scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
09/02/2021

Videosorveglianza, nuova gara dopo lo stop da contenzioso Il Comune prepara un altro bando per sbloccare l’appalto finito davanti al Tar Questa volta il progetto sarà più dettagliato in modo da prevenire contestazioni Le telecamere diventeranno 350. In ba

Il Secolo XIX - Gianni Micaletto

Gianni Micaletto / SanremoL'appalto si è trasformato in un "caso" da giustizia amministrativa, con ricorsi e controricorsi, così per dipanare la matassa il Comune ha deciso di rimettere mano al progetto di potenziamento della rete di telecamere puntate su strade e piazze, per fare di Sanremo una delle città italiane più videosorvegliate in rapporto a territorio e popolazione. Perché non si vuole correre il rischio di andare incontro ad altri ostacoli, considerato che è in gioco il finanziamento da 355 mila euro concesso dal Ministero dell'Interno tramite la Prefettura.Per non perderlo, l'amministrazione è stata costretta a prolungare la polizza fideiussoria che aveva attivato, ma di tempo non ne rimane molto. Da qui la decisione d'indire una nuova gara senza attendere il pronunciamento del Consiglio di Stato sull'ultimo ricorso della serie inaugurata più di un anno fa. Ma non prima di una profonda revisione del progetto da cui è scaturita la battaglia legale.Si spiega così l'incarico affidato a un professionista esterno, l'ingegnere Alberto Giordano. Per dotare l'elaborato di «ogni dettaglio», in modo che i partecipanti all'appalto possano «formulare le loro offerte per un sistema già completamente definito in tutte le sue parti», ottenendo un «allineamento tecnico» che consenta di attribuire «l'opportuna significatività alla valutazione basata sul massimo ribasso». Tradotto, per non ricascare nelle paludi di differenze e particolari sulle caratteristiche degli impianti. Basti ricordare che il Tar aveva accolto il ricorso della seconda classificata, la ditta FGS, sostenendo in pratica che non una soltanto ma tutte le offerte ammesse avrebbero dovuto essere escluse per questioni di requisiti relativi ad aspetti tecnici. La commissione giudicatrice le aveva poi negato la possibilità di subentrare alla vincitrice, la Tecno World Group, perché un modello di switch a 8 porte proposto era stato ritenuto «non conforme a quanto richiesto nella relazione specialistica». E quando a Palazzo Bellevue si è deciso di procedere con un nuovo appalto, la FGS si è opposta, vedendosi però respingere il nuovo ricorso al Tar. Ma non si è arresa, rivolgendosi in appello al Consiglio di Stato, che deve ancora entrare nel merito.Sono già stati spesi circa 150 mila euro per ampliare e ammodernare la pur fitta rete della videosorveglianza, ora si tratta di passare al secondo lotto, per arrivare a circa 350 occhi elettronici su città e ciclabile. Nel frattempo, il Comune ha dovuto affidare la manutenzione degli impianti più datati, 170 telecamere su 260 (spesa di 2.396 euro), essendo scaduta la garanzia. --