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29/10/2020

Videosorveglianza, il Tar dà ragione a Palazzo Bellevue La ditta ricorrente sosteneva che, estromessa la prima classificata, non doveva esserci un nuovo bando, ma doveva aggiudicarsi il lavoro la seconda in graduatoria ora può essere rifatta la gara d’app

Il Secolo XIX - Giorgio Giordano

Giorgio Giordano / SanremoVia al secondo lotto delle telecamere di videosorveglianza. Il Tar ha dato ragione al Comune, respingendo il ricorso della ditta bergamasca Fgs, che aveva istallato il primo lotto, contro la revoca della gara d'appalto per il secondo.Il presidente del Consiglio comunale Alessandro Il Grande, che con l'assessore ai Lavori pubblici Massimo Donzella segue direttamente il progetto, riepiloga la vicenda che sin qui ha impedito la realizzazione dell'intervento. «La Fgs, seconda classificata, aveva fatto ricorso contro l'aggiudicazione della gara d'appalto alla ditta Tecno World Group di Cuneo. Il Tar le aveva dato ragione: la questione riguardava la conformità al capitolato del materiale fornito. A quel punto il dirigente del settore Lavori pubblici Danilo Burastero aveva revocato l'aggiudicazione, con l'intenzione di predisporre una nuova gara. Ma la Fgs ha presentato un nuovo ricorso al Tar, sostenendo che doveva essere la seconda classificata ad aggiudicarsi l'appalto. Il Tar questa volta ha dato ragione a Palazzo Bellevue, poiché, prima di disporre la revoca, il dirigente aveva consultato la commissione giudicante, stabilendo che nemmeno la Fgs aveva i requisiti necessari. Ora procederemo con un nuovo bando. Il capitolato è praticamente pronto: verranno introdotte ulteriori specifiche tecniche in modo che non possano sorgere altre contestazioni. L'intervento si concentrerà in particolare sulla pista ciclabile». Questo secondo lotto di lavori prevede la messa in funzione di oltre 100 dispositivi digitali. Con l'aggiunta di queste telecamere la città arriverà ad avere un totale di 350 punti di osservazione. «Intanto - conclude Il Grande - abbiamo partecipato a un nuovo bando ministeriale per ottenere i fondi necessari all'installazione di altre 100 telecamere ad alta definizione, così da coprire diverse zone periferiche, il centro storico e alcune frazioni. Insomma, si tratterebbe di un terzo lotto di lavori per arrivare a disporre di 450 telecamere accese, una ogni 125 residenti». --