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05/03/2021

Vicino il rinvio delle elezioni comunali: si pensa a domenica 10 ottobre e lunedì 11

Corriere della Sera - Maria Egizia Fiaschetti

Si attende il decreto dettato dall'emergenza in corso
Rimbalzano nei palazzi e nelle chat i rumors che danno per imminente l'emanazione di un decreto per il rinvio delle elezioni amministrative al prossimo autunno: date probabili per le consultazioni che, oltre a Roma coinvolgono 1.293 comuni italiani (tra gli altri Milano, Torino, Napoli, Bologna), il 10 e 11 ottobre. Manca ancora l'ufficialità, ma in tutti i partiti confermano: «La notizia gira...». L'ipotesi circola da mesi, da quando si è capito che la lotta alla pandemia sarà ancora lunga. Durante la crisi di governo, è stato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il primo a mettere in guardia dai rischi di un voto in primavera, quando ci si è trovati di fronte al bivio tra un esecutivo tecnico e l'ipotesi di un ritorno alle urne.

Lo slittamento, sgradito alle forze di opposizione (capofila FdI che invoca la sovranità popolare), per molti potrebbe aprire invece la possibilità di costruire una squadra più solida e lavorare alla selezione del candidato più adatto per la corsa al Campidoglio. Nell'audizione di ieri in commissione Bilancio alla Camera, Virginia Raggi ha presentato i progetti per ottenere le risorse del Recovery Fund con un approccio che guarda al futuro non soltanto in termini di programmazione, ma da una prospettiva di più ampio respiro. Il prolungamento della consiliatura oltre la scadenza naturale del mandato potrebbe essere un bonus spendibile per capitalizzare risultati in vista della ricandidatura: guadagnare tempo, insomma, per puntellare la propria posizione e provare a spuntarla con i vertici nazionali, mentre in Regione si va verso l'alleanza di governo Pd-M5S e il presidente, Nicola Zingaretti, continua a ripetere: «Mai con Raggi». In collegamento con Montecitorio, la sindaca ha lanciato un appello a intervenire sul Codice degli appalti, per accorciare i tempi sul modello del ponte di Genova e sbloccare i cantieri, oltre che per la proroga del decreto Semplificazioni. «I fondi del Recovery - ha ribadito - devono agganciarsi agli obiettivi del Giubileo 2025 e di Expo 2030 che sto cercando di portare a Roma con una candidatura sostenuta». In merito al traguardo giubilare, la prima cittadina ha sottolineato: «Se il governo stanzia i fondi più tardi della fine di quest'anno e non dà poteri straordinari, rischiamo di essere in ritardo». Nel ricordare i 159 progetti presentati («Ma non sono una lista della spesa») per 25 miliardi di investimenti, ha inoltre evidenziato che il primo intervento da 9 miliardi, in gran parte destinati alla cultura e al turismo, «non basta». Per far ripartire i settori tra i più colpiti dalla crisi Raggi ha chiesto che si vada verso la graduale riapertura dei musei anche nei fine settimana e dei ristoranti fino alle 22 con le stesse prescrizioni adottate finora nel rispetto delle misure anti Covid. Gli asset strategici sui quali ha richiamato l'attenzione includono la transizione ecologica, la mobilità sostenibile, la rigenerazione urbana e l'housing sociale. Per i rifiuti servirebbero, invece, 300 milioni per la realizzazione di Tmb, di impianti per la carta o per il multimateriale e per l'acquisto di nuovi mezzi.
Nel frattempo, il posticipo del voto potrebbe tornare utile anche al centrosinistra, ancora incagliato sul nodo delle primarie, mentre il candidato più appetibile, l'ex ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, potrebbe finalmente sciogliere la riserva o, qualora decidesse di sfilarsi, consentire alle forze di coalizione di riorganizzarsi. Dinamiche analoghe nel centrodestra: dopo il diniego di Guido Bertolaso, e l'invito a ripensarci del leader leghista Matteo Salvini, adesso anche il senatore di FI, Maurizio Gasparri, si esprime in favore dell'ex capo della Protezione civile. Impegnato nella campagna vaccinale in Lombardia, Bertolaso potrebbe prendere in considerazione l'ipotesi, se in autunno i dati dei contagi diminuissero e la situazione tornasse sotto controllo: domato il virus, potrebbe decidere di accettare la sfida della Capitale.


Maria Egizia Fiaschetti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

La vicenda

Roberto Gualtieri
(in foto ),
54 anni,
ex ministro dell'Economia, sta valutando la possibilità
di candidarsi
per il Pd
a sindaco di Roma. Gualtieri è stato eurodeputato dal 2009
al 2019


Foto:

Sindaca Virginia Raggi


Foto:

La sindaca Virginia Raggi nell'aula Giulio Cesare (foto Imagoeconomica)