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02/02/2021

Vibo, fondi europei e… “short list” Al Comune scoppia la bagarre

Gazzetta del Sud

Un avviso pubblico finisce nel mirino di due consiglieri di opposizione
Possibili tensioni pure nella riunione del distretto socio-assistenziale Sindaci per nulla convinti dall' operato della burocrazia di Luigi Razza Numerosii rilievi al bando pubblico con successive rettifiche che miraa selezionare un professionista
Tonino Fortuna VIBO VALENTIA Le short list accendonoi riflettori su palazzo" Luigi Razza".E rischia di aprirsi un nuovo caso al Comune di Vibo dopo la pubblicazione dell' avviso che miraa selezionare un professionista per la progettazione, il monitoraggio, il coordinamento, la rendicontazione ed il supporto al Responsabile unico di procedimento, nelle attività amministrative, relative ai fondi regionali ed europei. Avviso, riconducibile all' Ambito territoriale socio-assistenziale di riferimento, «riaperto due volte» con tanto di «modifica dei requisiti», finito nel mirino di due consiglieri di opposizione- Marco Miceli (Vibo democratica)e Lorenza Scrugli (Vibo da Vivere)- che hanno rilevato alcune inspiegabili" anomalie"p rotocollando un' interrogazione al sindaco della città Maria Limardo. Tra le più significative, «l'elimin azione dell' anzianità di servizio, il tempo di appena sette giorni concesso ai candidati per potervi partecipare». Addirittura,è stato evidenziato come nel bando non venga neppure indicato «a quale albo dovranno essere iscrittii professionisti» da inserire nelle short list. Ebbene, la vicenda finirà questa mattina in Consiglio comunale, dove verrà discussa nell' ambito del question time, ma soprattutto di short list si parlerà nel corso della riunione del distretto socio-assistenziale prevista per il pomeriggio odierno nell' Aula del palazzo cittadino di Vibo.I consiglieri"r ibelli", citandol' operato degli uffici, hanno fatto ricorso addirittura alla legge sulla trasparenza, la nota 241/90 oltre che alla legge 165/2001e al Codice degli appalti. A loro dire, «il ricorsoa rapporti di collaborazioneè possibile soltanto per prestazioni contraddistinte da un' elevata autonomia nel loro svolgimento, tali da caratterizzarle come prestazioni di lavoro autonomo». Un elemento, quello dell' autonomia, «che deve risultare prevalente, contrariamente sarebbero aggiratee violate le norme sull' accesso alla pubblica amministrazione attraverso concorso pubbli co». E non finisce qui perchè, da quanto trapela,l' operato della burocrazia dell' Ente capofila del Distretto socio-sanitario, sarebbe finito sotto la lente di osservazione di diversi sindaci, pronti ad alzare le barricate se le loro richieste non venissero accolte. Se ne capirà di più dopo il confronto che si preannunciaa muso duro, previsto per il pomeriggio odierno. Così, le Politiche sociali edi fondi europei rischiano di finire ancora una volta nel tritacarne dello scontro politico, su un territorio che- tra bilanci ingessati ed economia al collasso- ha poco altro da sfruttare per alimentare clientele. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Tra affidamenti e consulenze

l Le consulenze nel campo dei fondi europei che spesso alimentano il settore delle Politiche sociali ma non soltanto costituiscono una delle strade maggiormente percorse dai comuni. Consulenze ed affidamenti. In questo ambito,è di qualche giorno addietro la proroga ad un' agenzia interinale di un lavoro temporaneo presso l' Ufficio di Piano dell' ambito socio-assistenziale n.1. Nella sostanza, per ulteriori diciannove settimane continueranno ad operare4 dipendenti full time per trentasei ore settimanali ed una psicologa per 18 ore. Il tutto alla cifra di poco più di 73mila euro messia disposizione dal distretto socio-a ssi sten zial e.

Foto: Palazzo" Luigi Razza"L' amministrazione guidata dal sindaco Maria Limardo alle prese con scelte gestionalie crisi finanziaria