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17/09/2021

Viale Krasnodar, il Pd attacca: «Bando impugnabile. Va cambiato»

QN - Il Resto del Carlino

Il progetto di riqualificazione del Comune
FERRARA Nemmeno il tempo di presentare il progetto di riqualificazione degli edifici Acer della zona di viale Krasnodar e già arriva la prima richiesta di chiarimenti. A volerci vedere chiaro è il gruppo consiliare del Pd: «Tale progetto - ammette Francesco Colaiacovo, capogruppo del Partito Democratico - rappresenta una opportunità straordinaria per ristrutturare e riqualificare sotto l'aspetto energetico sedici palazzine di edilizia pubblica residenziale migliorando la qualità dell'abitare di un intero quartiere. Ma dal disciplinare di gara si evince la presenza di un unico appalto da oltre 17 milioni di euro senza giustificazioni circa le ragioni per le quali non si sia ottemperato all'articolo 51 del Codice dei contratti, il quale prevede espressamente che le stazioni appaltanti debbano suddividere gli appalti in lotti funzionali ovvero prestazionali, in modo da consentire l'accesso delle piccole e medie imprese». Il primo deriva dalla constatazione che il nostro territorio è costituito prevalentemente da piccole e medie imprese. «Inoltre - prosegue Colaiacovo - il disciplinare prevede, tra gli oneri da porre a carico dell'aggiudicatario, le spese tecniche sostenute per la predisposizione della gara, la Transaction free, per un ammontare di 360mila euro; onere espressamente vietato dalla legge per le procedure svolte attraverso piattaforme telematiche di negoziazione». Un altro tassello che serve, di fatto, al Pd per rivolgere al sindaco e alla giunta due questioni: «Chiediamo all'amministrazione se non si debba intervenire con Acer per eliminare la clausola che prevede la Transaction fee e riformulare la gara dividendola in lotti funzionali o prestazionali, in modo da consentire anche alle piccole e medie aziende ferraresi di partecipare ai bandi creando opportunità di lavoro sul nostro territorio».