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10/12/2018

Viale: “Con stesso personale e costi minori il privato garantisce il Pronto soccorso”

La Stampa - paolo isaia

L'assessore regionale interviene per placare le polemiche su tutela del lavoro e servizi garantiti dopo l'affidamento dell'ospedale di Bordighera
«Con lo stesso personale e una riduzione dei costi prevista nell'offerta che ha presentato, il privato garantirà non solo il ripristino del Pronto soccorso ma anche servizi più efficienti in tutto l'ospedale di Bordighera».

Così l'assessore regionale alla Sanità Sonia Viale risponde alle numerose perplessità sulla privatizzazione del Saint Charles sollevate da sindaci, cittadini, organizzazioni sindacali, all'indomani dall'affidamento della struttura alla Iclas di Rapallo del Gruppo Villa Maria. Affidamento «in via provvisoria», definizione sulla quale la Viale mette un punto fermo.

«È semplicemente quanto dice il Codice degli appalti, che prevede 35 giorni di tempo per eventuali ricorsi». Una volta a regime, la gestione durerà 7 anni, prorogabili per altri 5.

Parliamo di costi. La Iclas si è aggiudicata l'appalto per poco meno di 13 milioni 400 mila euro all'anno, applicando un ribasso d'asta del 10 per cento. Per il Saint Charles, dunque, si spenderà meno di prima: come sarà possibile garantire servizi migliori? «La parola chiave è "efficientamento", una modalità con cui tutto il sistema privato di gestione del bene pubblico è in grado di garantire lo stesso servizio, e migliorarlo. Certo, siamo di fronte a una novità per la Liguria, ma questo sistema è già collaudato, e funzionante, in Piemonte, Lombardia, Toscana, Veneto, Lazio, e la stessa esperienza esiste in campo internazionale».

Lo stesso criterio, per l'assessore Viale, vale anche per il Pronto soccorso. «La cifra di un milione 900 mila euro della spesa totale è destinata esclusivamente al passaggio a Pronto soccorso dell'attuale Punto di prima emergenza, un impegno che il privato è obbligato a garantire. La Regione, ovviamente, effettuerà tutti i controlli, anche questi obbligatori».

Capitolo personale. Il bando di gara prevede per il Saint Charles la conferma dell'80% dei posti di lavoro, il rimanente 20% verrà distribuito nelle altre strutture sanitarie della provincia. «Come per il Pronto soccorso, anche per il personale ci sono precise garanzie, questi due temi sono già stati affrontati un anno fa, erano la prima preoccupazione della Regione. Lo ripeterò anche in Consiglio comunale a Bordighera (il 13 dicembre, ndr), e domani (oggi, ndr.) a Sanremo»: alle 15.30, all'Ariston Roof, l'assessore Viale e il presidente del Consiglio regionale Alessandro Piana illustreranno «La sanità nel Ponente ligure nel Piano socio sanitario», incontro in cui si parlerà, oltre che di Saint Charles, anche di ospedale unico. Non solo. «Sulla privatizzazione è già stato avviato un tavolo con i sindacati, c'è già stato un incontro con i rappresentanti regionali, il 16 dicembre ce ne sarà un secondo con i rappresentanti provinciali».

«Forse - conclude Sonia Viale - non tutti hanno colto appieno la reale portata del cambiamento in atto a Bordighera, così come ad Albenga e Cairo Montenotte. Siamo davanti a una straordinaria opportunità di sviluppo economico che mi auguro l'intera comunità e gli imprenditori locali sapranno cogliere. Il Saint Charles diventerà una delle più grandi aziende presenti nel Ponente ligure, la cui missione è quella di curare le persone, in un territorio dove c'è la richiesta di qualità di vita legata all'età avanzata. È un cambio di passo molto forte proprio nell'ottica anche della "silver economy", in grado di muovere flussi di persone che cercano un'elevata qualità di determinati servizi».

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