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02/07/2019

Viadotto, il Riesame dice no al sequestro

Il Mattino

REINO
Il Tribunale del Riesame ha respinto il ricorso della Procura della Repubblica che chiedeva il sequestro preventivo di un viadotto lungo la strada che conduce da Reino a Molinara. La richiesta di sequestro preventivo era stata avanzata dalla Procura della Repubblica, retta da Aldo Policastro e dal procuratore aggiunto Giovani Conzo, che ha svolto indagini sulle modalità con cui è stato realizzato il viadotto. Questa istanza era stata respinta dal Gip Maria Ilaria Romano, da qui il ricorso della Procura al Riesame. Il ricorso è stato discusso davanti al collegio del Riesame presieduto dal magistrato Sergio Pezza, dagli avvocati Angelo Leone, Roberto Prozzo, Luigi Perifano, Vincenzo Sguera e Guido Principe.
In questo procedimento, con le ipotesi di truffa, falso e crollo colposo, figurano indagati: Carlo Camilleri, 70 anni, Sergio Iadanza, 67 anni, Giuseppe De Rienzo 67 anni, Matteo Donato Sebastiano, 47 anni, tutti di Benevento, Bruno Borrillo, 64 anni, di Molinara, Donato Antonio Tornesello, 51 anni, Michele Valente, 60 anni, Americo Travaglione, 50 anni, di San Marco dei Cavoti, Pietro Boffa, 65 anni, di Reino, Antonio Chiusolo, 61 anni, e Francesco Chiusolo, 85 anni di Baselice. Si tratta di direttori dei lavori, dipendenti del Comune di Reino, legali rappresentanti delle imprese esecutrici e di chi ha preso parte all'appalto per la realizzazione di una strada di collegamento, per un importo di circa 4 milioni, che collegava le aree Pip di Reino, San Marco dei Cavoti e Molinara. Lungo questa arteria c'era stato il crollo del viadotto sul torrente Tammarecchia.
e.m.
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