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13/02/2020

Viadotto della Somma Servirà ancora un anno per il transito dei camion

Corriere dell'Umbria

I tecnici incaricari da Anas hanno avviato in questi giorni le indagini per completare la progettazione dei lavori. Poi ci sarà la gara d'appalto
di Chiara Fabrizi SPOLETO • Si allungano i tempi per la ristrutturazione del viadotto del valico della Somma dove, dal 28 novembre scorso, non possono più transitare i mezzi pesanti a causa " d e l l ' a m m a l o r a m e n t o strutturale" rilevato sull'opera, mentre il traffico leggero è stato ripristinato dopo un mese di stop e lavori sui piloni. Sul ripristino completo della viabilità nel tratto di Flaminia che collega Spoleto con Terni nessuno per ora si sbilancia, a cominciare da Anas, ma è molto verosimile che occorrerà attendere almeno un anno prima che i camion tornino a percorrere il valico della Somma, abbandonando la statale Valnerina o il valico di Acquasparta su cui ormai da oltre tre mesi è stato deviato il traffico pesante. Ufficialmente, comunque, il cronoprogramma dell'intervento di ristrutturazione del viadotto, realizzato nella seconda metà degli anni Cinquanta e composto dalla bellezza di oltre settanta pilastri, è ancora tutto da definire. Sì, perché i tecnici incaricati da Anas hanno avviato proprio nei giorni scorsi le indagini geognostiche del caso che risultano in fase di completamento e che sono propedeutiche alla progettazione dei lavori da compiere sull'intera opera. Dopodiché occorrerà capire se gli interventi potranno essere affidati da Anas nell'ambito dell'Accordo quadro per i viadotti oppure se sarà necessario procedere alla pubblicazione di una gara d'appalto, che naturalmente allungherebbe - e di molto ancora - i tempi del cantiere di ristrutturazione. Ai tecnici che dovranno progettare i lavori, comunque, Anas ha dato "mandato - viene sottolineato - di definire un intervento che sia compatibile con il transito del traffico leggero, riaperto prima di Natale dopo un mese di stop su circa quattro chilometri di Flaminia", che ha causato diversi disagi agli operatori economici, a cominciare dalla stazione di rifornimento, dal bar e dal ristorante che insistono proprio sulla statale. Soltanto all'inizio della primavera, quando verosimilmente dovrebbe essere pronto il progetto esecutivo di ristrutturazione del viadotto, si potrà comprendere anche il costo complessivo dell'intervento, che sicuramente sarà molto al di sopra di quello già sostenuto per gli interventi tampone compiuti a dicembre, quando bastarono meno di 100 mila euro per superare l'isolamento della città del Festival e riaprire il valico della Somma. L'ammaloramento strutturale del viadotto, comunque, ha riportato all'ordine del giorno la necessità di un intervento di risanamento complessivo del tratto di Flaminia tra Spoleto e Terni, con il City Forum e l'associazione denominata Terni Risorge che hanno spronato i primi cittadini Umberto De Augustinis e Leonardo Latini, ma soprattutto l'assessore regionale alle infrastrutture, Enrico Melasecche, a reperire finanziamenti per mettere in sicurezza i venti chilometri di statale resi pericolosi da pendenze e curve. La caccia agli stanziamenti economici è già aperta, si resta in attesa dell'esito.

Foto: Dopo lo stop Ripristinato solo il traffico leggero


Foto: Tempi più lunghi Per la ristrutturazione definitiva del viadotto