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13/06/2019

«Viadotto da sequestrare» adesso parola al Riesame

Il Mattino

REINO
Sarà il Tribunale del Riesame di Benevento a decidere il 28 giugno se procedere al sequestro preventivo di un viadotto lungo la strada che conduce da Reino a Molinara.
La richesta di sequestro preventivo era stata avanzata dalla Procura della Repubblica, retta da Aldo Poliacastro e dal procuratore aggiunto Giovani Conzo, che ha svolto indagini sulle modalità con cui è stato realizzato il viadotto. Questa istanza è stata respinta dal Gip Maria Ilaria Romano, da qui il ricorso della Procura al Riesame.
In questo procedimento con le ipotesi di truffa, falso e crollo colposo figurano indagati: Carlo Camilleri, 70 anni Sergio Iadanza, 67 anni, Giuseppe De Rienzo 67 anni, Matteo Donato Sebastiano, 47 anni, tutti di Benevento, Bruno Borrillo, 64 anni, di Molinara, Donato Antonio Tornesello, 51 anni, Michele Valente, 60 anni, Americo Travaglione, 50 anni, di San Marco dei Cavoti, Pietro Boffa, 65 anni, di Reino, Antonio Chiusolo, 61 anni, e Francesco Chiusolo, 85 anni di Baselice.
Si tratta di direttori dei lavori, dipendenti del Comune di Reino, legali rappresentanti delle imprese esecutrici e di chi ha preso parte all'appalto per la realizzazione di una strada di collegamento, per un importo di circa 4 milioni di euro, che collegava le aree Pip di Reino, San Marco dei Cavoti e Molinara. Lungo questa arteria c'era stato il crollo del viadotto sul torrente Tammarecchia. Gli indagati sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati Roberto Prozzo, Luigi Diego Perifano, Vincenzo Sguera, Angelo Leone, Guido Principe e Salvatore Brancaccio.
e.m.
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