MENU
Chiudi
04/08/2018

Via Marina, la ditta accusa “Il Comune ci ha cacciato come facciamo a pulire?”

La Repubblica - Tiziana Cozzi

La città
Dopo la denuncia di "Repubblica" Palazzo San Giacomo ha ordinato all'impresa di togliere i rifiuti L'impresa: "Se riapre il cantiere servono 150 mila euro al mese"
Il cantiere di via Marina va in malora tra rifiuti, buche, cavi scoperti e transenne buttate giù. E mentre la situazione continua a peggiorare giorno dopo giorno, scoppia la polemica tra ditta e Comune. «Non possono chiedere a noi di ripulire, visto che ci hanno risolto il contratto» dicono dalla ditta. Qualche giorno fa, dopo la denuncia di Repubblica sullo stato di degrado del cantiere abbandonato, l'assessore alla Mobilità Mario Calabrese aveva diffidato l'azienda a intervenire subito per la bonifica delle aree, altrimenti avrebbe avviato una citazione in giudizio. Ma la ditta Asse Costiero scarl non ci sta. Ieri ha inviato una nota a Palazzo San Giacomo in cui ricorda che il Comune ha richiesto la consegna immediata del cantiere all'atto della rescissione. In data 2 luglio, fa sapere la società, il Comune ha intimato di liberare l'area di cantiere, se ciò non fosse accaduto sarebbe intervenuta in loro danno. «Abbiamo liberato tempestivamente le aree - scrive la società - e abbiamo richiesto un verbale che attestasse l'effettiva riconsegna del cantiere ma ciò non è mai avvenuto, non c'è stato mai riscontro alla nostra richiesta». Poi il Comune ha intimato la bonifica del cantiere con urgenza. «La stazione appaltante (il Comune) - prosegue la nota - ha ordinato all'Asse Costiero scarl di provvedere alla pulizia delle aree di cantiere, ripristinando le recinzioni ove necessario, e alla messa in sicurezza delle aree ubicate lungo il marciapiede lato-monte di via Ponte dei Francesi per risolvere con urgenza le problematiche igienico-sanitarie segnalate. Il Comune resta in attesa di comunicazione di avvenuto adempimento».
La ditta spiega che avendo subito lo sgombero delle aree, ora «per eseguire gli interventi» di pulizia richiesti «ha necessità di nuovamente armare il cantiere, per consentire agli operai la permanenza nelle aree, nonché di redigere e vedere approvato il piano relativo agli interventi disposti il cui costo è stimato in economia a 150 mila euro al mese più il 15 per cento di spese generali oltre il 10 per cento di utile d'impresa». E mentre le due parti litigano, il degrado aumenta. La Asse Costiero, a cui Palazzo San Giacomo ha rescisso il contratto nei mesi scorsi, reclama anche il pagamento di 2, 4 milioni di euro, a saldo dei lavori effettuati. Dal documento si evince che il Comune ha assegnato una penale di circa 400 mila euro che la società contesta definendola «illegittima». Intanto, proseguono le verifiche dei tecnici comunali per lo stato di avanzamento dei lavori.
Controlli che dovranno stabilire con certezza quanto ancora resta da fare per riassegnare il cantiere alle imprese in graduatoria dopo la gara d'appalto. Insomma, non si prevedono tempi brevi, né per la pulizia né per la riapertura del cantiere, ormai fermo da 7 mesi, dopo 595 giorni di proroga ottenuti mentre era in attività. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Cantiere e rifiuti Via Marina

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore