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02/07/2019

Via libera alla gara d’appalto per ristrutturare l’ex Casinò

La Nuova Venezia - Enrico Tantucci

Rifatti impianti e ascensori anche esterni e gli ambienti interni modificati Restaurati anche gli apparati decorativi, per un intervento da 7,6 milioni Quasi due anni di lavori in due fasi per non disturbare la MOSTRA DEL CINEMa
LIDO. Finalmente è arrivato il via libera dal Comune alla gara d'appalto per la manutenzione, il riuso e la rifunzionalizzazione del palazzo dell'ex Casinò del Lido - con il primo stralcio dei lavori grazie anche ai fondi statali stanziati per il recupero delle periferie.I tempi di consegna dei lavori sono previsti in 607 giorni complessivi, ma saranno suddivisi in due fasi - dal primo novembre 2020 al 30 giugno 2021 e dal primo novembre 2021 al 30 giugno 2022 - per permettere il regolare svolgimento della Mostra del Cinema anche negli spazi dell'ex Casinò, che già dopo il primo lotto di lavori dovranno essere in grado di ospitare gli eventi previsti, con gli ambienti pienamente agibili. L'importo complessivo dell'appalto è di circa 7 milioni e 600 mila euro e ai primi di agosto è prevista l'apertura delle buste con le offerte delle imprese partecipanti.Il grosso dei lavori riguarda il rifacimento degli impianti tecnologici del Palazzo, ma si interverrà anche sul restauro dell'edificio e sulle parti decorate.Il progetto già approvato dal Comune è condiviso dalla Biennale è finanziato attraverso i fondi già stanziati dal governo Gentiloni con il Bando periferie. Si partirà, intanto, con il primo stralcio. L'intervento - in due fasi - dovrebbe comportare il rifacimento dell'impianto elettrico e la realizzazione degli ascensori, esterni. All'interno cambierà anche la destinazione degli spazi del terzo piano che, da sale conferenze, diventeranno anche luoghi per le proiezioni. Un uso misto - congressuale durante buona parte dell'anno e cinematografico quando a usare gli spazi sarà appunto la Biennale.Sarà ricostruita la scalinata monumentale in travertino, con l'innesto di due nuove rampe laterali, per consentire la mobilità alle persone diversamente abili e il trasporto di installazioni direttamente al primo piano del palazzo. Migliorie anche per impianti elettrici, di videosorveglianza, di audio e soccorso. Verrà rifatta la centrale elettrica che rifornisce a medio bassa tensione sia il palazzo del Cinema che l'ex Casinò.Ma ci sarà anche una parte consistente di restauro dell'edificio che riguarderà in particolare gli apparati decorativi esistenti all'interno. Il monumentale edificio del Palazzo del Casinò fu progettato dall'Ingegnere Capo del Comune di Venezia Eugenio Miozzi in stile razionalista con influenze dell'architettura di regime degli anni '30 e realizzato in soli 8 mesi nel 1938. Rispetto alla severa facciata di lastre di travertino gli interni del Palazzo presentano ai vari piani ampi spazi decorati con marmi, mosaici e vetri artistici delle migliori vetrerie di Murano destinati a sale da gioco, a sale da pranzo e caffè e all'intrattenimento. Un ampio atrio d'ingresso accoglieva gli ospiti che attraverso lo scalone monumentale e tre ampi ascensori potevamo accedere sia al piano superiore L'accesso, giungendo da Venezia, era costituito da un lungo corridoio decorato. Il Casinò fu chiuso alla fine degli anni '90, da allora il Palazzo viene utilizzato dalla Biennale durante la Mostra del Cinema per ospitare principalmente i servizi alla stampa e proiezioni per pubblico e addetti. --Enrico Tantucci