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23/06/2020

Via libera al restauro della cattedrale

Il Messaggero

Invitalia svolgerà la gara per affidare progetto e appalto a disposizione diciotto milioni per il primo lotto di lavori
IL SIMBOLO FERITO
Via libera della Soprintendenza al progetto di restauro e ricostruzione della cattedrale di San Massimo, distrutta dal sisma di 11 anni fa e ancora senza copertura dal 2009. L'autorizzazione, trasmessa al Segretariato che è soggetto attuatore dell'intervento, è arrivata al termine di una complessa istruttoria. Un percorso di istruttoria tecnica attento e dettagliato dovuto alla complessità del monumento e del contesto, al quadro di danno aggravato dal lungo tempo trascorso e dalle sollecitazioni dovute ai sismi del 2016-2017, e alle conseguenti difficili scelte progettuali per la ricostruzione e il restauro, che richiedevano adeguati approfondimenti preliminari. Nell'ottobre 2018, infatti, dopo il primo esame del progetto, era stata evidenziata la necessità di integrare la conoscenza dello stato di fatto con più approfonditi elaborati di analisi e documentazione. Per accelerare la valutazione nell'aprile 2019 la Soprintendenza ha deciso quindi di istituire un tavolo tecnico permanente, costituendo una commissione interna multidisciplinare.
Nei 14 mesi successivi si sono svolti 25 incontri per la necessità di maggiori indagini per la conoscenza della stratificazione storico-archeologica del sito, per le modalità di consolidamento complessivo e di ricostruzione della parte crollata e per le reintegrazioni delle lacune degli apparati decorativi e l'impiantistica. Proprio le indagini archeologiche, inizialmente non previste, hanno confermato la rilevanza della stratificazione del sottosuolo della cattedrale, portando alla luce ambienti sepolcrali e porzioni di paramenti murari risalenti alla chiesa originaria non noti.
PERCORSO
«Abbiamo ritenuto di accompagnare questo complesso percorso istruttorio con la costituzione di una apposita commissione che potesse dialogare sul piano tecnico e scientifico con le diverse componenti coinvolte - afferma la soprintendente Alessandra Vittorini -. L'estensione del danno e la complessità delle soluzioni proposte richiedevano un approccio sistematico, che ha prodotto una maggior puntualizzazione dell'intero progetto. Sarà necessario proseguire con la stessa attenzione anche nelle successive fasi di cantiere. Ringrazio per l'impegno dedicato tutti i funzionari della commissione, che hanno lavorato intensamente in questi due anni, i progettisti, i rappresentanti della proprietà e della stazione appaltante per la disponibilità dimostrata ad un percorso condiviso».
Il prossimo passaggio sarà ora la verifica del progetto da parte di una società incaricata. «Ringrazio i colleghi della Soprintendenza che hanno fatto un lavoro molto accurato e attento commenta il segretario regionale Mibact Stefano D'Amico -. La commissione ha lavorato in perfetta sintonia con i progettisti e sono certo sia stato fatto il meglio per garantire la tutela del Duomo. Dato l'importo dovremo rivolgerci a Invitalia che farà la gara per scegliere la società incaricata di effettuare la verifica del progetto. Sarà gestita da Invitalia anche la gara d'appalto del primo lotto di lavori, unico finanziato dal ministero con 18 milioni, che riguarderà il rifacimento della copertura e quindi la ricostituzione del coro e del transetto sinistro andati di strutti».
Marianna Galeota
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