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27/05/2021

Via libera al porto turistico Deiana: «Presto il bando»

La Nuova Sardegna - di Giandomenico Mele

Scatta il silenzio-assenso sul parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici L'Autorità di sistema portuale: ci sono già progetti formali e altri in corso MAXI YACHT IN CENTRO
di Giandomenico MelewOLBIAVia libera definitivo al porto turistico e futuro approdo per maxi yacht nel centro di Olbia. Il progetto per il Molo Brin e quello Bosazza, nel golfo interno della città, dedicato alla nautica da diporto, ha ultimato l'ultimo passaggio burocratico. Il Consiglio superiore dei Lavori pubblici non ha espresso obiezioni e ora l'Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna (Adsp) potrà analizzare le proposte presentate dai concorrenti per la realizzazione del nuovo porto turistico della città. Il Codice degli appalti prevede che il Consiglio superiore dei Lavori pubblici debba esprimere il parere entro 90 giorni dalla trasmissione, altrimenti questo si intende favorevole. Il silenzio assenso dell'ente governativo, dunque, arriva a vidimare l'ok definitivo al porto turistico cittadino, dopo che la stessa Adsp regionale, titolare delle aree demaniali, aveva completato il primo passaggio con il cambio di destinazione d'uso: da porto commerciale ad approdo dedicato alla nautica da diporto. Piano operativo triennale. L'Adsp lo aveva stabilito con l'approvazione del Piano operativo triennale 2021-2023. Il Comitato di gestione, previa consultazione dell'Organismo di partenariato della Risorsa Mare, aveva dato il via libera alla rivoluzione diportistica, dopo che la stessa Authority aveva completato la redazione dell'Adeguamento tecnico funzionale del Piano regolatore del porto. Il Molo Brin diventerà completamente turistico, aperto quindi solo alle barche da diporto. «C'è il via libera, quindi ora servirà un bando di gara per aggiudicare i lavori per la realizzazione dell'opera, scegliendo tra tutte le proposte progettuali che saranno presentate - spiega Massimo Deiana, presidente dell'Autorità di sistema portuale sarda -. Sappiamo che ci sono dei progetti già formalizzati e altri in corso di elaborazione. Presto ci saranno novità». Il piano di sviluppo portuale prevede complessivamente il rilancio del Molo Brin verso il diportismo, la creazione di un distretto della cantieristica nell'area ex Palmera, la progettazione di una canaletta di servizio per le imbarcazioni e la razionalizzazione delle concessioni per la nautica nelle due anse del porto interno. Il molo Brin. Nella strategia di sviluppo per la nautica da diporto della banchina sud del molo Brin e della banchina orientale del molo Vecchio, rientrerà anche l'edificio ex Officine Mameli che nel 2013 erano tornate sotto l'egida del Demanio: oggi l'edificio è abbandonato, in cattivo stato di conservazione. In futuro sarà utilizzato per servizi portuali connessi alla nautica da diporto. Per la banchina meridionale del molo Brin (lunga 305 metri e larga 61 metri) e per la banchina orientale del molo Vecchio (larga 73 metri e lunga 130 metri) è prevista la realizzazione - analogamente all'altra banchina del molo Brin già utilizzata per l'ormeggio delle imbarcazioni da diporto - di una passerella in legno dotata di tutti gli arredi necessari per consentire l'ormeggio. Sarà utilizzato il sistema "a pendino" delle imbarcazioni da diporto (bitte, anelloni, corpi morti, catenaria, trappe di ormeggio e pendino) e la realizzazione di tutti gli impianti tecnici e delle colonnine di servizio. Prevista anche la realizzazione di un impianto per l'aspirazione delle acque nere delle imbarcazioni collocato in prossimità della testata del molo Brin.