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19/10/2018

Via libera al Piano sociale di zona dopo l’approvazione in Consiglio

La Gazzetta Del Mezzogiorno

CERIGNOLA INTERROGAZIONI DI SGARRO E DIBISCEGLIA (PD) SUGLI IMPIANTI TERMICI
l CERIGNOLA. Debiti fuori bilancio, Piano sociale di zona e interrogazioni: sono stati questi in sintesi gli argomenti di cui si è discusso e deciso nel consiglio comunale dello scorso mercoledì 17 ottobre. Si approva il quarto Piano sociale di zona 2018/20 frutto di un'esperienza sul fronte dellla progettazione a livello territoriale. «Si tratta del risultato di un lavoro attento e partecipato - commenta l'assessore ai servizi sociali Rino Pezzano -, ringrazio tutti coloro che, nei diversi ruoli hanno contribuito in maniera evidente a progettare la programmazione sociale per il prossimo triennio. Quest'ultimo rimane uno strumento per rispondere ai bisogni sociali della nostra comunità perché ha appunto sperimentato una forma di welfare partecipato includendo diversi soggetti provenienti da diverse realtà sociali». Spazio alle interrogazioni del centrosinistra con Tommaso Sgarro che chiede lumi rispetto all'accer tamento e ispezione degli impianti termici, questione ferma dopo che l'azienda vincitrice dell'appalto ha ritenuto, a cinque mesi dall'ag giudicazione, di non proseguire, non essendoci i tempi necessari per l'espletamento del lavoro. «Sono passati ben cinque mesi dall'aggiudicazione prima che l'azienda senza firmare alcun contratto se ne andasse. Eppure - argomenta il consigliere - l'art. 32 del codice degli appalti dice che entro 60 giorni va firmato il contatto. Come è possibile che l'azienda abbia cominciato il servizio, gli operatori abbiano acquistato i "bol lini" per i controlli, investito altri soldi per l'erogazione della prestazione lavorativa, senza che ci fosse una convenzione firmata?», si chiede Sgarro. L'assessore all'ambiente Anna Maria Mininni replica raccontando quanto avvenuto, ma per Sgarro non è sufficiente: «L'assessore ha ritenuto di non dover dare altre risposte. Il silenzio della Mininni è preoccupante. Ancora una volta su un tema ambientale questa amministrazione tergiversa e fa scena muta». Anche il consigliere Pd Maria Dibisceglia interroga l'ammini strazione guidata da Franco Metta. Prima la questione del semaforo di via Manfredonia, che rallenterebbe di molto il traffico, rispetto alla quale, alla richiesta di spegnimento della dem, l'ammi nistrazione fa sapere di non voler tornare sui propri passi. A seguire la querelle su Palazzo Carmelo, dichiarato inagibile. A completamento i debiti fuori bilancio. Gennaro Balzano

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