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26/11/2019

Via La Marca, il cavalcavia rimandato a marzo

QN - Il Resto del Carlino

Il ponte di via Lamarca non potrà essere rafforzato fino a marzo. «All'ultimo incontro con la Protezione civile è emerso che quella struttura è fondamentale per il Piano neve, perché, nel caso in cui si dovesse chiudere l'autostrada per una forte nevicata, tutto il traffico non potrebbe che essere deviato sul tratto di statale che passa sopra quel ponte, quindi non possiamo chiuderlo per lavori fino a quando non sarà finito il rischio neve», spiega l'assessore Enzo Belloni. La caduta di un viadotto dell'A6 a Savona, in Liguria, per quanto dovuto principalmente ad una frana, ha di nuovo spostato l'attenzione degli italiani sullo stato dei ponti e dei viadotti, così com'era caduto dopo il crollo del ponte Morandi poco più di un anno fa. A Pesaro sono tre le infrastrutture che necessitano di una manutenzione urgente, anche se il Comune ritiene che, per quanto logori, non abbiano debolezze strutturali tali da far temere un loro cedimento: i ponti di via La Marca e via Kolbe e il cavalcaferrovia De Sabbata. Delle tre infrastrutture, il ponte di via La Marca è quello che dovrebbe essere posto per primo sotto i bisturi. Anche se i tempi si allungano sempre più. Due anni fa, un'indagine strutturale ha rivelato che la sua tenuta non supera le 64 tonnellate, 32 per corsia. Il che vuol dire che supporta bene il traffico ordinario, ma non i trasporti eccezionali. Così il Comune aveva deciso di intervenire subito. Lavori programmati per il luglio 2018, ma l'appalto è saltato perché l'amministratore delegato della ditta incaricata è finito agli arresti per altri appalti in Calabria. Nuova gara, con lavori programmati per lo scorso settembre, subito dopo la Fiera di San Nicola. Ma anche questo appalto è saltato per il ritiro della ditta vincitrice. Alla fine, l'intervento è stato assegnato alla Nasoni di Fano, che avrebbe dovuto eseguirlo in due step per 120mila euro: una piccola parte adesso e il grosso a gennaio, con la chiusura del ponte e di quel tratto di statale per tre settimane. «Ma la protezione civile ci ha riferito che è un asse portante del Piano neve, quindi non possiamo chiuderlo al traffico veicolare fino a marzo», la precisazione di Belloni. Altro ponte che necessita di restyling è quello di via Kolbe, che perde calcinacci: «Il Comune ha stanziato 200mila euro per intervenire nel 2020, ma quel sottopasso è di competenza anche di Ferrovie dello Stato e non possiamo toccarlo finché non c'è un accordo con le Ferrovie, che devono stanziare la loro parte. Siamo in trattative», spiega Belloni. Sia in via La Marca che in via Kolbe, i lavori prevedono la sostituzione delle travi. Infine, per il cavalcaferrovia De Sabbata l'amministrazione è ancora in attesa delle indagini strutturali eseguite questa estate per verificarne il reale livello di sicurezza, sulla base del quale definire l'intervento. Restando ai ponti. Ieri la giunta ha approvato il progetto di fattibilità del ponte al porto, che dovrebbe collegare strada tra i Due porti (all'altezza del ristorante La Vela) con Baia Flaminia. Il progetto di fattibilità è il primo passaggio di un iter ancora lungo, ma certifica la volontà dell'amministrazione di procedere in questa direzione. Questo primo elaborato serve a verificare se ci sono le condizioni tecniche per realizzare l'opera e fare una stima dei costi. «La fattibilità tecnica c'è», spiega il progettista, Renato Morsiani. L'unico problema è rappresentato dalle barche, una trentina, ormeggiate a monte di dove dovrebbe essere costruito il ponte. In quella posizione non riuscirebbero ad uscire perché sotto l'infrastruttura non ci passano. Quindi, per loro va trovata una nuova collocazione. «In futuro, la nuova darsena sarà suddivisa in una parte commerciale e una da diporto - ricorda Morsiani -, queste barche potrebbero essere alloccate nella zona di diporto, almeno temporaneamente». Il costo del ponte è stimato in 2 milioni e 300mila euro, con l'aggiunta di Iva e spese per la sicurezza verrebbe una spesa di 2 milioni e 800mila euro a carico del Comune. Ora che la fattibilità tecnica è certificata, il Comune può avviare la progettazione vera e propria dell'opera e, in contemporanea, mettersi alla ricerca del finanziamento. Patrizia Bartolucci E la giunta approva il progetto sul Foglia
L'altro fronte

A sinistra via La Marca, qui a fianco il rendering del ponte sul Foglia progettato per collegare strada tra i Due Porti con Baia Flaminia. L'obiettivo del nuovo ponte, che sarà ciclopedonale, è rivitalizzare la zona tra i due porti, ora poco frequentata. Ma siamo ancora al progetto di fattibilità, ci vorrà tempo per arrivare all'esecutivo e trovare i fondi