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29/05/2021

Via il massimo ribasso dal codice degli appalti

Gazzetta di Reggio - Antonella Scutiero

DECRETO SEMPLIFICAZIONI
Roma. È atteso oggi in Consiglio dei ministri il decreto semplificazioni che contiene anche la governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Sono due dei pilastri per la messa a terra del Recovery: il terzo è il piano di reclutamento della Pubblica amministrazione che, viene spiegato da Palazzo Chigi, arriverà la prossima settimana. La fumata bianca giunge al termine di una giornata di confronto, prima con la cabina di regia di governo, poi tra il presidente Mario Draghi e i sindacati. Nessun allargamento delle norme sul massimo ribasso degli appalti, al centro di una levata di scudi, mentre sul subappalto va avanti fino all'ultimo la mediazione con le parti sociali: la normativa europea ha liberalizzato quest'area, facendo cadere i limiti imposti nell'ordinamento italiano, e c'è dunque necessità di tenere insieme il rispetto del diritto Ue con la tutela di lavoro e legalità. Previsto invece il ricorso all'appalto integrato. Il Governo intende ridurre le stazioni appaltanti a un numero molto più basso, migliorando la qualità del processo di investimento.In mattinata, erano stati i ministri del Lavoro Andrea Orlando e della Salute Roberto Speranza a chiedere un confronto con Cgil, Cisl e Uil prima dell'approdo in consiglio dei ministri del testo su cui la cabina di regia governativa aveva già concordato le due modifiche: un segnale distensivo dopo le tensioni degli ultimi giorni, a partire da quelle sulla norma sui licenziamenti inserita nel decreto Sostegni bis. «Abbiamo detto che la mediazione trovata sul blocco dei licenziamenti non è sufficiente e abbiamo chiesto di poter riaprire confronto e discussione», conferma il leader Cgil Maurizio Landini. Un punto su cui Draghi si sarebbe detto disponibile a una nuova discussione nei prossimi giorni.Nel frattempo il testo del decreto è stato riorganizzato per accogliere tutta la parte relativa al Pnrr, inizialmente prevista in un decreto ad hoc. Ma il tempo stringe e Palazzo Chigi insiste sulla volontà di procedere con una logica unitaria, dal momento che governance, semplificazioni e assunzioni nella Pubblica amministrazione costituiscono il presupposto necessario per poter associare alla complessità del Pnrr un quadro normativo appropriato, un modello di gestione efficace e un'adeguata disponibilità di competenze. Formalizzata dunque la cabina di regia a palazzo Chigi con la partecipazione via via dei ministri e dei sottosegretari interessati. Sarà affiancata da un Tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale, composto da rappresentanti delle parti sociali, di Governo, Regioni, enti locali e i rispettivi organismi associativi, delle categorie produttive e sociali, del sistema dell'università e della società civile. A coadiuvare il lavoro una segreteria tecnica che rimarrà in carica fino al 2026 e per la quale sono previste 350 assunzioni per cinque anni nei ministeri, e un'unità per la razionalizzazione e il miglioramento dell'efficacia della regolazione con il compito di coordinare, individuare ostacoli e priorità, promuovere e valutare sperimentazioni normative. --Antonella Scutiero