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02/10/2021

Via Filzi, ex asilo nel degrado La ditta ‘diserta’ l’avvio dei lavori

QN - La Nazione

AREZZO A memoria negli ultimi anni, non c'è opera pubblica che sia stata protagonista di una così faticosa corsa ad ostacoli. E il traguardo non è ancora stato tagliato. Parliamo della nuova caserma della Polizia Municipale di Via Filzi. L'ostacolo del giorno lo ha annunciato proprio l'assessore Marco Sacchetti in Consiglio Comunale. Chiamato in causa da una interrogazione del consigliere del PD Alessandro Caneschi, sul degrado di quell'area e sull'annuncio dell'avvio del cantiere è arrivata la risposta inaspettata di Sacchetti. «Il 27 settembre, sulla base del codice degli appalti, è stata formalizzata la consegna dei lavori. A oggi l'impresa non si è presentata. Sono fiducioso che lo farà a breve. A essa spetta peraltro la messa in sicurezza dell'area di cantiere». Insomma, a quanto si capisce il giorno prefissato per l'avvio, l'impresa non era presente. La data era attesa anche perché ormai da settimane se non mesi i cittadini della zona lamentano una situazione di degrado nell'area ormai dismessa da anni. «E' un giallo, non so perché non si siano presentati - sottolinea il Sindaco Ghinelli - l'impresa probabilmente aveva altri impegni, ha però dieci giorni di tempo per avviare i lavori e se non lo farà si sottoporrà a procedure difficili da sopportare per una azienda che lavora nell'ambito delle costruzioni perché - aggiunge - una segnalazione in tal senso all'osservatorio dei lavori pubblici, rende le ditte impossibilitate a partecipare ad altri appalti quindi io credo che in dieci giorni verranno eccome». L'appuntamento con l'azienda è quindi entro il 7 ottobre e sarà quella la data fondamentale per sapere come si svilupperà una vicenda che ha già vissuto molte tappe. Facciamo un salto indietro nel tempo: prima l'interessamento del Comune per una nuova sede della Polizia Municipale che attualmente paga un affitto nella sede di via Setteponti. Poi l'individuazione dell'area di via Filzi, di proprietà della Curia e ceduta per 800mila euro. Decisione contestata a lungo dall'opposizione, un po' per la posizione considerata non strategica per la sede di una caserma: una via troppo stretta per l'uscita delle auto. Un po' per i costi troppo elevati da sostenere. Sul piatto vennero messe anche alcune opzioni come la manutenzione in via Tagliamento. Il Comune è andato però dritto per la sua strada maturando l'idea di dare vita alla nuova caserma attraverso la formula del leasing in costruendo. Una formula che difatti assegna la proprietà dell'immobile all'aggiudicatario del bando che, una volta conclusi i lavori, percepirà un canone di locazione da parte del comune. Formula utilizzata spesso dalle amministrazioni pubbliche. Tra gli altri ostacoli incontrati e superati, anche quello del ricorso al Tar da parte della ditta arrivata seconda. Diego D'Ippolito© RIPRODUZIONE RISERVATA