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10/03/2021

Via Fara, no al ricorso In estate si riprende

Corriere della Sera - Silvia Seminati a pagina 5

La sentenza del tar
C'è un nuovo tassello nella vicenda del parcheggio di via Fara. L'ultima novità arriva dal Tar per la Lombardia che ha giudicato inammissibile il ricorso della Fratelli Rota Nodari Spa. L'impresa era arrivata al terzo posto nell'aggiudicazione dei lavori e quando la ditta Collini - che stava lavorando al parcheggio di via Fara - decise di lasciare il cantiere, a fine 2019, si ipotizzò che i lavori potessero essere continuati dalla Rota Nodari (dopo che la seconda arrivata rinunciò). Ma non andò così. Sorsero dei dubbi dentro Bergamo Parcheggi: era corretto aggiudicare i lavori senza passare da una nuova gara? Il Comune chiese di ripartire da capo: un percorso confermato anche dall'Anticorruzione. E il ricorso è stato fatto contro la comunicazione della revoca - disposta da Bg Parcheggi - dell'assegnazione dei lavori. «Questa decisione del Tar mi fa piacere - dice l'assessore ai Lavori pubblici, Marco Brembilla -. Non è un discorso di punto in più o in meno a nostro favore, ma questo significa avere un problema in meno in una vicenda che ha già avuto tanti intoppi».

La sentenza è basata su ragioni tecniche. Si parla di tardiva produzione documentale e del deposito fuori termine della memoria difensiva da parte della società ricorrente. E senza memoria difensiva, non avrebbe potuto essere depositata una memoria di replica. Anche le note d'udienza di Bergamo Parcheggi sono state escluse dall'esame del Collegio, perché avevano il contenuto di una memoria di replica. La sentenza spiega poi che la Rota Nodari ha impugnato la comunicazione della revoca dei lavori e non la revoca stessa. Nel merito, l'impresa contesta il fatto che per il Comune e Bergamo Parcheggi il parere dell'Anac fosse imprescindibile per la prosecuzione del rapporto concessorio. Ma per il Tar, sussiste un obbligo di adeguamento alle raccomandazioni.


E cosa succede adesso? «Si procede per trovare la nuova impresa che continuerà i lavori - spiega l'assessore Brembilla -. Il bando è aperto fino alla fine di marzo». Seguiranno settimane per valutare le proposte e aggiudicare l'appalto da 7,2 milioni. «Se non ci saranno intoppi - dice Brembilla -, credo che il cantiere potrà iniziare all'inizio dell'estate, non prima di giugno». Questa seconda fase di lavori potrebbe durare poco meno di due anni. «La Collini - spiega Brembilla - aveva ipotizzato 22 mesi di cantiere per completare l'opera. Ma il cronoprogramma dipende dall'impresa che vincerà la gara e da come condurrà i lavori. Se lavorerà senza sosta, allora credo si potrà guadagnare del tempo, rispetto alle previsioni della Collini. Se invece l'impresa verrà a lavorare ogni tanto, perdendo tempo, sarà tutta un'altra storia. Ma io mi auguro che i lavori, una volta iniziati, possano procedere in modo spedito, visto che quest'opera ha già avuto troppi imprevisti». C'è anche un'altra variabile, per l'assessore. «Speriamo non succeda, ma se dovesse arrivare un altro lockdown - dice Brembilla -, condizionerà i tempi. Se non ci saranno problemi, conto si possa avere l'opera finita e collaudata all'inizio della primavera 2023».


Per il prossimo collaudo dovrà essere nominato un nuovo collaudatore, dopo la scomparsa - nei giorni scorsi - dell'ingegnere Mario Myallonnier. «Mi dispiace molto - dice Brembilla -, era una persona molto a modo. Aveva già depositato il collaudo sulla parete fatta dalla Collini, avrebbe dovuto fare lui anche il collaudo in corso d'opera del secondo lotto».


Silvia Seminati

© RIPRODUZIONE RISERVATA

7,2

milioni

è il valore
del nuovo appalto
per
il completa-mento
dei lavori
del parcheggio
di via Fara:
il bando
è aperto fino
a fine marzo


Foto:

Tutto fermo

Dopo aver completato
la prima parte del cantiere, con la messa
in sicurezza della collina
e la costruzione del muro
sotto la Rocca, la ditta Collini ha lasciato
il cantiere
per il parcheggio
di via Fara alla fine del 2019