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05/08/2021

Via Fara, appalto assegnato In autunno torna il cantiere

Corriere della Sera - Silvia Seminati

La gara Vince il Consorzio Artigiani Romagnolo
Il cantiere del parcheggio di via Fara ripartirà dopo l'estate. I lavori sono stati di nuovo aggiudicati: a completare l'opera sarà il Consorzio Artigiani Romagnolo che avrà 310 giorni di tempo per completare la struttura. Vuol dire una decina di mesi o poco più, se non ci saranno altri intoppi. Si ipotizza così che i lavori per la costruzione del fabbricato possano terminare entro la fine del 2022. Poi serviranno altri mesi per le opere accessorie. E poco prima dell'aggiudicazione definitiva dei lavori da parte del Cda della Bergamo Parcheggi, è arrivata anche la decisione del Tar sul secondo ricorso della Rota Nodari, l'impresa arrivata terza nella prima gara e intenzionata a continuare i lavori iniziati dalla Collini. Il ricorso è stato giudicato inammissibile. a pagina 5

Dopo l'estate, ripartirà il cantiere del parcheggio di via Fara, in Città Alta. L'area è deserta dalla fine del 2019, quando la ditta Collini, che aveva vinto la gara per i lavori, decise di andarsene. Nei giorni scorsi, il cantiere è stato di nuovo aggiudicato: a completare l'opera sarà il Consorzio Artigiani Romagnolo che ha sede a Rimini. Dopo l'aggiudicazione definitiva approvata dal Cda della Bergamo Parcheggi, sono scattati i 35 giorni di stand still: solo alla fine di questo periodo di tempo, come previsto dal Codice degli Appalti, si arriverà alla firma del contratto. Si farà a settembre, poi ci sarà la consegna dell'area all'aggiudicatario che potrà allestire il cantiere e ricominciare i lavori. È più probabile che l'avvio dell'intervento avvenga a ottobre che a settembre. Il Consorzio Artigiani Romagnolo avrà 310 giorni di tempo per completare la struttura. Vuol dire una decina di mesi o poco più, se non ci saranno altri intoppi. Si ipotizza così che i lavori per la costruzione del fabbricato possano terminare entro la fine del 2022. Poi serviranno altri mesi per le opere accessorie, come la realizzazione degli impianti (gli ascensori), i dispositivi per l'ingresso e l'uscita dai parcheggi e le casse. Successivamente, si passerà all'intervento per la copertura dell'opera e la creazione del bosco urbano. Se tutti questi interventi proseguiranno senza intralci, il parcheggio potrebbe essere pronto nella primavera o nell'estate del 2023.


Una settimana fa, poco prima dell'aggiudicazione definitiva dei lavori da parte del Cda della Bergamo Parcheggi, è arrivata anche la decisione del Tar per la Lombardia (sezione di Brescia) sul secondo ricorso della Rota Nodari, l'impresa arrivata terza nella prima gara e intenzionata a continuare i lavori iniziati dalla Collini (dopo che la seconda impresa si era detta non interessata). Il ricorso è stato giudicato inammissibile e la società ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese: 3 mila euro a favore di Bergamo Parcheggi, altrettanti al Comune. La battaglia giudiziaria va avanti da mesi. Quando la Collini decise di lasciare il cantiere, la Bergamo Parcheggi deliberò di procedere all'affidamento dei lavori all'impresa Fratelli Rota Nodari. Ma poi la decisione venne revocata quando l'Anticorruzione, interpellata dal Comune, spiegò di non ritenere a norma la scelta di affidare i lavori all'azienda arrivata terza nella graduatoria della gara. Così la Bergamo Parcheggi optò per fare una nuova gara e la Rota Nodari fece il primo ricorso al Tar. Dopo che venne giudicato inammissibile, l'impresa seguì due strade: da un lato si rivolse al Consiglio di Stato, dall'altro presentò un secondo ricorso al Tar impugnando tutti gli atti della vicenda, includendo anche l'ultimo bando pubblicato lo scorso febbraio.


Dopo quest'ultima decisione del Tar e l'aggiudicazione definitiva della nuova gara, si avvicina la ripresa del cantiere. L'aggiudicatario, il Consorzio Artigiani Romagnolo, è una realtà che opera attraverso una rete di imprese. Diversi gli interventi fatti nel corso degli anni, come documentato sul sito del Consorzio: per esempio, la realizzazione degli impianti meccanici ed elettrici dell'Outlet Village Perle di Faenza, gli scavi, la realizzazione delle opere meccaniche ed elettriche, le opere di urbanizzazione del Palacongressi di Rimini e poi i lavori di restauro, gli impianti elettrici e d'illuminazione del Teatro Comune di Coriano a Rimini. Se i 35 giorni di stallo dettati dal Codice degli Appalti non riserveranno sorprese (vale a dire, nuovi ricorsi), l'area di via Fara tornerà a ripopolarsi di operai, che dovranno portare a termine l'opera.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

310

giorni

di cantiere
sono previsti
per questa seconda fase
che prevede
il completa-mento
dei lavori
iniziati
negli anni scorsi
dalla Collini

La scheda

Ad aggiudicarsi
il bando
pubblicato
a febbraio
è stato
il Consorzio Artigiani Romagnolo
con sede
a Rimini

I lavori inizieranno
a ottobre


Foto:

Il cantiere di via Fara in Città Alta riaprirà


Foto:

Tutto fermo Il cantiere di via Fara è bloccato dalla fine del 2019, quando l'impresa Collini decise di lasciare i lavori

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