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25/07/2020

Via del Curato, tempi biblici per la rotatoria

QN - Il Resto del Carlino

CENTO Traffico intenso sempre, ingorghi nelle ore di punta e incidenti anche gravi che si susseguono. È la situazione all'incrocio tra via Curato e via Modena, la Provinciale 66, della quale residenti e automobilisti si lamentano da anni per l'inquinamento e le lunghe code che si formano a causa del traffico elevato. A promettere da anni una rotonda è il sindaco Fabrizio Toselli, ma nulla si è ancora mosso e anzi la data di realizzazione è stata posticipata più volte. Solo a settembre 2019, il sindaco aveva annunciato la gara d'appalto entro l'anno, ma oltre a non esserci stata, è ora smentita dalla Provincia che lascia intravvedere tempi ancora lontani di realizzazione. «Quella rotonda fa parte della coda del Piano nazionale Sicurezza stradale, programma di attuazione 2003, il secondo bando - dicono dalla Provincia - Con una convenzione è stato modificato il piano che prevedeva una rotatoria in zona Renazzo, stabilendo che era più urgente farla allo svincolo fra la 66 e via del Curato. Attualmente la procedura è in fase di conferenza dei servizi per l'approvazione del progetto definitivo e apposizione del vincolo preordinato all'esproprio. Soltanto dopo, si approverà il progetto esecutivo e si potranno attivare le modalità di gara. Siamo ancora distanti dal vedere i lavori». La convenzione, prevede peraltro una serie di numerosi passaggi e compiti che vede coinvolti Comune, Provincia e città Metropolitana di Bologna, essendo un incrocio proprio sul confine bolognese. A Cento l'onere di acquisire gli atti amministrativi mancanti necessari alla realizzazione dell'intervento, i rilievi delle aree, l' approvazione della progettazione dell'intervento nelle diverse fasi necessarie, trasferimento delle aree espropriate e, solo a quel punto, sarà fatta la gara d'appalto per l'affidamento dei lavori e la stipula del contratto. Alla Provincia spetta la redazione del progetto, gli espropri con assistenza amministrativa e successivamente, la direzione lavori. Sarà poi la Città Metropolitana di Bologna, come soggetto beneficiario, ad acquisire la proprietà dei terreni privati espropriati che ricadono nel suo territorio, impegnandosi, a lavori ultimati e collaudati, a prendere in carico la gestione. «L'Amministrazione precedente aveva previsto di realizzarla in forma sperimentale senza invadere il territorio della provincia attigua nell'estate del 2016 - dice il consigliere Pd Piero Lodi -. Esistevano già progetto e fattibilità. Da allora non è successo più nulla. Almeno la rotatoria provvisoria deve essere fatta entro l'estate. Poi, dopo un periodo di sperimentazione decidere se sarà sufficiente o se procedere con il progetto più grande. Almeno il miglioramento ci sarebbe subito e la sperimentazione potrebbe anche dimostrarsi adeguata. Purtroppo dal Comune tutto tace». Laura Guerra © RIPRODUZIONE RISERVATA