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16/10/2018

Via alle semplificazioni c’è pure il codice appalti

La Stampa

Decreto ad hoc
Nel corso del consiglio dei ministri di ieri sera è nato un secondo decreto, che stralcia dal Dl fiscale norme su temi differenti. Lega e Cinque Stelle lo chiamano un «taglia scartoffie e leggi inutili, con oltre 100 adempimenti in meno per le imprese». Ci saranno norme per garantire una Rc auto «più equa», lo stop ai pignoramenti della casa per chi ha crediti verso la Pubblica amministrazione. Tra le altre cose è prevista la semplificazione del Codice degli Appalti per velocizzare l'avvio di investimenti. È poi prevista meno burocrazia per le start up, vengono semplificate le procedure per la riqualificazione degli impianti eolici e viene potenziata la digitalizzazione della Pa. Tra le norme c'è anche l'eliminazione per le imprese agroalimentari dei registri del burro e dello zucchero. Nel decreto fiscale, invece, è stata inserita una norma che prevede l'incompatibilità tra la figura del commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro del deficit sanitario e ogni altro incarico istituzionale.

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