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02/09/2020

Via alla gara da 1,7 milioni per il parcheggio da 200 posti

Il Tirreno

La struttura su tre piani sarà realizzata nell'area dell'ex padiglione Livi Poi partirà la costruzione della Rems nell'attuale area di sosta all'ospedale di volterra
VOLTERRAL'Asl ha pubblicato l'avviso della gara per realizzare il nuovo parcheggio multipiano da duecento posti auto nel padiglione Livi (che sarà demolito) all'interno del complesso di Poggio alle Croci. Un maxi-cantiere propedeutico alla costruzione della Rems (Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza), proprio nell'area che attualmente ospita i cento stalli a servizio dell'ospedale di Volterra. Dopo un iter burocratico lungo e complesso, dunque, l'Azienda sanitaria è pronta ad affidare i lavori. E il primo passo consiste nella pubblicazione «dell'avviso esplorativo per la manifestazione di interesse a partecipare alla procedura di gara». Si tratta quindi di un bando non vincolante, che servirà alla stazione appaltante «a consultare il maggior numero di operatori economici», che avranno dato «la disponibilità a essere invitati a presentare l'offerta». Un'indagine conoscitiva per poi procedere all'aggiudicazione di una gara da 1, 7 milioni di euro (di cui 1,64 soggetti a ribasso d'asta e altri 75.000 euro per oneri della sicurezza del cantiere). Previsti circa 90.000 euro per la demolizione del padiglione Livi, 253.000 euro per gli impianti di trasformazione alta/media tensione e per la distribuzione di energia elettrica, altri cinquantamila euro per gli impianti tecnologici e 1, 2 milioni per la costruzione della struttura, che si svilupperà su tre piani: due coperti (seminterrati) e uno a cielo aperto (completamente fuori terra). L'Asl Toscana Nord Ovest ha pubblicato l'avviso dopo aver ottenuto, a inizio luglio, il permesso a costruire da parte del Comune di Volterra. Una volta realizzato il nuovo parcheggio (manifestazioni d'interesse entro l'11 settembre), partirà l'iter per la costruzione della Rems che dovrebbe portare, una volta a regime, circa settanta posti di lavoro per un progetto «che è un'occasione preziosa per impostare un nuovo modello di Rems non massificante, istituzionalizzato e punitivo, come le corsie ospedaliere o i reparti carcerari, ma una casa dell'accoglienza - si legge nella relazione di riqualificazione dell'area ospedaliera di San Lazzero -. Per questo il progetto si basa sui principi di riabilitazione e di domesticità. Sono state evitate soluzioni architettoniche autoritarie, prepotenti e coercitive. Al contrario, abbiamo cercato di dare l'idea della casa, della camera propria, anche personalizzabile, del gruppo di casolari, che favorisce l'autonomia, la privacy, ma anche relazione e di socializzazione. Così è nato un impianto in cui alcune case, tratte proprio dai linguaggi e dai principi insediativi del paesaggio circostante - per rinsaldare l'inserimento paesaggistico - guardano verso il panorama e si adattano dolcemente sul pendio e si innestano su un corpo a piastra col tetto verde che pare la continuazione della collina soprastante, per raggiungere il massimo grado dell'inserimento paesaggistico». -