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10/08/2018

Verso l’ingorgo alla ripresa dei lavori

La Nuova Sardegna

Tra annunci e rinvii, sarà una corsa ad ostacoli tra Senato e Camera il parlamento
di Stefania PassarellawROMADalla legge di Bilancio alle pensioni d'oro, passando per il decreto Milleproroghe, il nuovo codice degli appalti e il decreto sicurezza: dopo il rush agostano alle Camere con cui il governo ha portato a casa il dl Dignità e quelli sulle motovedette per la Libia e sul riordino dei ministeri, le incognite per la ripresa dei lavori parlamentari non sono poche. Non è ancora chiaro se la riforma fiscale e il reddito di cittadinanza, due tasselli chiave a detta dello stesso premier Giuseppe Conte, saranno un diretto collegato alla legge di Bilancio o se saranno proposte legislative a sé, quel che è sicuro è che i lavori sulla manovra saranno i più impegnativi al rientro dalla pausa estiva. I nodi su cui è attesa chiarezza sono tanti: dalle clausole sull'Iva ai nuovi incentivi sulle assunzioni stabili, dalle pace fiscale a un intervento sulle pensioni. Le scadenze sono dietro l'angolo: la prima con la nota di aggiornamento al Def di fine settembre, passaggio propedeutico per il varo in autunno della manovra. Il Milleproroghe ha pendenza imminente. Dopo l'ok di Palazzo Madama, la seconda lettura a Montecitorio è prevista a settembre alla ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa estiva. La discussione in Aula è già in calendario per il primo giorno utile, l'11 settembre. Almeno due i nodi su cui le opposizioni già preannunciano barricate: i vaccini, col previsto rinvio dell'obbligo per la frequenza scolastica, e il bando periferie con lo stop per due anni. Il testo tuttavia si profila blindato: i tempi per la conversione - entro il 23 settembre - sono infatti strettissimi. Tra i cavalli di battaglia della maggioranza, quello delle pensioni d'oro è un altro capitolo chiave di questo autunno. Sul tema c'è una proposta di legge appena depositata in entrambi i rami del Parlamento, firmata dai capigruppo di M5s e Lega. Luigi Di Maio ne ha auspicato l'approvazione per settembre-ottobre. I pentastellati vorrebbero garantire un iter accelerato a Montecitorio. E poi ci sono i tanti provvedimenti annunciati ma ancora da presentare a far prefigurare una corsa a ostacoli tra Camera e Senato. Conte ha promesso per settembre una proposta di riforma del codice degli appalti, misure anticorruzione e una proposta per la semplificazione normativa e burocratica.

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