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12/02/2021

Verdetto ribaltato: scelta ‘politica’

QN - Il Resto del Carlino

Appalto biblioteche/1
Carlo Terrosi* Il settore Cultura del Comune ha tolto a Cns, Macchine Celibi e Formula Servizi l'appalto delle biblioteche di Bologna legittimamente vinto. L'appalto rimane alla cordata di Open Group e Working e se non ci fosse stata la nostra offerta, che ha portato un minimo di concorrenza, ci sarebbe stata solo quella degli attuali gestori. Inutile dire che le motivazioni dell'esclusione sono pretestuose. L'offerta presentata garantiva l'assunzione di tutti i lavoratori presenti e le stesse retribuzioni attuali, e introduceva migliorie nella qualità dei servizi ai cittadini. Non sapendo a cosa attaccarsi, il Comune di Bologna parla di «aliquote Inail»: quella ufficiale delle tabelle ministeriali del Lavoro per la provincia di Bologna non andrebbe bene e secondo il Comune bisognerebbe usarne un'altra, che però è riferita ai musei. La nostra offerta non avrebbe poi tenuto conto di «indennità» proprie del contratto nazionale delle coop sociali nella riparametrazione sul contratto nazionale dei multiservizi (che ovviamente funziona diversamente). E comunque si parla di quisquilie: anche ad accogliere tutte le obiezioni, in termini numerici tutte queste virgole sarebbero rientrate nell'ampio «fondo per scostamenti» (quasi 80mila euro) prudentemente predisposto nell'offerta da Cns, Macchine Celibi e Formula Servizi. Queste ed altre motivazioni sono dunque pretestuose. La scelta di lasciare l'appalto ai vecchi gestori è politica e sui punti invocati per procedere all'esclusione è mancato il contraddittorio. Noi non chiediamo favori. Non vogliamo 'convenzioni' o 'affidamenti diretti'. Vogliamo che quando si vince legittimamente il verdetto sia rispettato dal Comune. *Presidente Macchine Celibi © RIPRODUZIONE RISERVATA