scarica l'app
MENU
Chiudi
12/10/2018

Verde pubblico, gara in uscita

Corriere dell'Umbria

Il bando dovrebbe uscire a novembre, l'appalto partirà a inizio del 2019 e durerà solo un anno
di Maria Luce Schillaci TERNI • Novembre potrebbe essere il mese giusto per bandire una nuova gara per la gestione del verde pubblico. I tempi stringono e il Palazzo sta lavorando proprio per fare in modo che l'appalto possa essere operativo a partire dai primissimi mesi del 2019. La conferma arriva direttamente dall'assessore all'Ambiente, Benedetta Salvati: "L'appalto - precisa - sarà valido per un solo anno, vista l'attuale situazione delle casse comunali". Era il mese di aprile quando il Comune di Terni decise di annullare d'ufficio in autotutela l'intera procedura aperta per l'affidamento del servizio di manutenzione del verde pubblico e del decoro urbano, (gara biennale con possibilità di rinnovo per ulteriori dodici mesi per 1,7 milioni di euro), procedura che era stata bandita nel dicembre del 2017, specificando che nel bando, nel capitolato d'appalto e nei documenti di gara, erano "presenti vizi che ne avrebbero potuto inficiare la validità ed esporre il Comune a conseguenze gravi e pregiudizievoli". La procedura era stata avviata dopo l'esclusione di massa di sei su sette ditte in lizza, (quella rimasta era l'unica umbra) per la mancanza dello stesso requisito e il ricorso al Tar di una delle non ammesse. Ma anche l'unica ditta ammessa alla fase successiva, ovvero il raggruppamento temporaneo d'imprese che vede unite la società cooperativa Sopra Il Muro in qualità di mandataria (sede a Gualdo Tadino), le società cooperative Alis, Ultraservizi, Gea e So.l.co. (tutte mandanti, ternane), alla fine era stata stoppata. In poche parole erano stati presentati chiarimenti e integrazioni fuori dei tempi previsti dal regolamento. Da lì la decisione di affidare il taglio del verde all'Afor Umbria, in attesa della nuova gara, con uno stanziamento di 271 mila euro. Nel frattempo il gruppo umbro post annullamento si era fatto sentire affermando che "aveva tempestivamente formalizzato al Comune una segnalazione circa i vizi di legittimità del bando, preannunciando la presentazione di una istanza di parere precontenzioso di fronte all'Anac nel caso di omessa rettifica degli atti di gara". Ora però c'è aria di nuovo e non resta che attendere gli atti. Intanto ieri la Salvati ha risposto al question time a un'interrogazione del gruppo Pd e di Terni Immagina relativamente al programma dei provvedimenti sulle alberature pericolose: "I criteri con i quali verranno abbattuti gli alberi e sostituiti sono quelli dell'esposizione al rischio. Al momento ha aggiunto - gli interventi rientrano tutti nella delega di funzione conferita formalmente ad Afor. In merito agli alberi di via Lungonera Savoia, è stato riscontrato che effettivamente 44 alberi erano a rischio per la pubblica incolumità: da qui l'esigenza di procedere all'abbattimento". Finalmente sbloccato lo stallo Per parchi pubblici e giardini sta perfinire l'emergenza

Foto: Parchi incolti Nel corso dell'ultimo anno scene come questa sono state molto frequenti nei parchi cittadini