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02/12/2018

Verde, il record triste: abbattuti 9.111 alberi

Corriere della Sera - Dellapasqua

Dal 2016 Dati ufficiali, Centro: mille in meno
I numeri di una «strage». Quasi diecimila abbattimenti: 3.033 nel 2016, 3.238 nel 2017, 2.840 nel 2018 che però non è ancora finito. Sono gli alberi che non esistono più. Tagliati perché considerati malati o pericolosi e, però, mai sostituiti integralmente. Così, nei giorni della ripartenza della manutenzione ordinaria del verde «orizzontale», questi nuovi dati riaccendono l'emergenza sulla vegetazione«verticale», al centro di una seconda gara da 5 milioni che ancora deve essere aggiudicata. È Nathalie Naim, battagliera consigliera del I Municipio eletta coi Radicali, ad aver interrogato il dipartimento Ambiente sull'effettivo stato delle piante in città.

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I numeri di una «strage». Quasi diecimila abbattimenti: 3.033 nel 2016, 3.238 nel 2017, 2.840 nel 2018 che però non è ancora finito e perciò il dato è da aggiornare. Sono gli alberi che non esistono più. Tagliati perché considerati malati o pericolosi e, però, mai sostituiti integralmente. Così, nei giorni della ripartenza della manutenzione ordinaria del verde «orizzontale», riattivata al termine di un appalto infinito durato due anni, ecco che questi nuovi dati riaccendono l'emergenza sull'altra vegetazione, quella «verticale» appunto, al centro di una seconda gara da 5 milioni che ancora deve essere aggiudicata.


È Nathalie Naim, battagliera consigliera del I Municipio eletta coi Radicali, ad aver interrogato il dipartimento Ambiente sull'effettivo stato delle piante in città: quanti abbattimenti, di quali piante, in quanto tempo, con quali costi. Le risposte sono impressionanti. Il Comune ammette infatti che, in tutto, tra il 2016 ed il 2018, sono stati tagliati 9.111 alberi. C'è una distinzione per zone: circa 1.000 sono spariti solo nel I Municipio, centro storico, dove si concentrano le specie protette. «Ben 511 sono pini - conteggia amareggiata la Naim -, alberi legati alla memoria delle persone per i quali ricevo le segnalazioni più disperate». Sui vincoli, sulle piante monumentali, in realtà la procedura non appare così chiara: «In varie occasioni - spiega la Naim - ho interpellato il dipartimento sulle autorizzazioni concesse per l'abbattimento degli alberi vincolati, mi hanno risposto citando una norma del 2017 che prevederebbe una procedura semplificata, in pratica non servirebbe più alcuna autorizzazione, questa disposizione non è affatto chiara».


Dati, quelli sugli abbattimenti, poco confortanti anche perché paragonati alle nuove piantumazioni, la campagna di «riforestazione urbana partecipata» che il Comune di Roma ha lanciato mesi fa (ieri nel quartiere Trieste i cittadini hanno comprato 21 nuovi alberi). Sui risultati, in effetti, anche gli esperti si dividono: in molti casi - il parco Bonafede a Tor Tre Teste, per esempio - l'intervento non pare duraturo. «Per compensare la strage l'assessore dice che a Roma sono stati piantati 3.000 alberi - denunciò l'associazione Green City Roma - e invece guardate cosa stanno piantando...». Fuscelli fragilissimi. Per ripiantare i 10 mila alberi sottratti a Roma servirebbe 1 milione di euro. «Con la commissione Bilancio che presiedo in Municipio - conclude la Naim - chiediamo di destinare i fondi per questo scopo».


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La vicenda

Nathalie Naim (foto ), consigliera
del I Municipio eletta coi Radicali, ha interrogato
il dipartimento Ambiente: «Sembra che per abbattere gli alberi vincolati non servano più autorizzazioni, ma la norma non è chiara»


Foto:

Monte Grappa

Nella foto un intervento (Prati, in via Monte Grappa) a seguito del crollo
di un albero

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