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19/03/2020

«Vendita e trasformazione calate del 75%»

QN - La Nazione

di Riccardo Bruni ORBETELLO Giorni difficili anche per il sistema laguna, a Orbetello. A preoccupare non è solo il presente, con il comparto della pesca in crisi e la ristorazione chiusa, ma anche i prossimi mesi, con l'avvicinarsi del caldo senza che ancora siano stati fatti i bandi per assegnare la gestione di battelli, idrovore e tutto il resto. La Regione ha comunicato ai Pescatori di Orbetello il proprio mandato ad aprire il pompaggio, che partirà proprio in questi giorni. La speranza è che, dopo la proroga dell'accordo di programma firmato con il Comune, la Regione riesca a portare avanti in tempi rapidi gli iter necessari a far partire i lavori in tempi utili. Prima cioè che il caldo aggiunga una nuova minaccia a una situazione già al limite. «Lo stop dei ristoranti - spiega Pier Luigi Piro, presidente della cooperativa lagunare - ha ridotto drasticamente la vendita e quindi anche la trasformazione del prodotto. Siamo attorno al 75 per cento in meno sulle nostre preisioni di mercato. Adesso ad acquistare è solo la grande distribuzione, ma non tutti i punti vendita sono raggiungibili e sui banconi c'è troppo pesce straniero che costa molto meno. Bisognerebbe sostenere il nostro prodotto, il pesce italiano. Noi stiamo cercando di farlo con riduzioni nel prezzo che consentano a tutti di acquistare i nostri prodotti, ma è chiaro che la situazione, purtroppo, è destinata a non reggere a lungo». Non solo il ramo della pesca è in crisi, ma anche tutto il resto, dalla ristorazione alla vendita fino anche alla trasformazione del prodotto. «Non molleremo - promette Piro - e anzi ringrazio soci e dipendenti per come rispettano le direttive impartite dal Consiglio dei Ministri in base alle necessità aziendali. Abbiamo il nostro punto vendita aperto, con un accesso alla volta. Ma credo che per ripartire, quando arriverà il momento, ci sarà da riorganizzare tutta l'azienda. La speranza è che nel frattempo sia possibile lavorare comunque alla gestione della laguna. Perché ancora non abbiamo sentito parlare di bandi». A partire dall'affidamento dei battelli, che prima di entrare in fuznione hanno bisogno di un periodo di manutenzione. Chiaramente l'ecosistema lagunare non può permettersi uno stop in questo senso, altrimenti rischierebbe un collasso. Il livello basso delle acque ha già messo in allerta la Regione, che prima ancora di arrivare i bandi ha chiesto l'intervento straordinario dei pescatori per aprire le idrovore. «Dalla Regione ci hanno dato mandato ad avviare il pompaggio delle acque - afferma Piro - ma speriamo che in tempi brevi arrivino anche i bandi per tutto il resto». © RIPRODUZIONE RISERVATA