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29/06/2019

Vendette in Comune, arrestato il sindaco

Il Mattino

CORRUZIONE, CONCUSSIONI, FALSO E VIOLAZIONE DEL CODICE DEGLI APPALTI: QUESTE LE ACCUSE
L'INCHIESTA
Mary Liguori
Da un lato inventavano abusi edilizi per danneggiare gli imprenditori che, durante la campagna elettorale non li hanno supportati, dall'altro favorivano in ogni modo gli «amici». Arrivando a caricare sulle casse pubbliche i costi di illuminazione per parcheggi privati. Era il mese di giugno del 2018 quando Andrea Sagliocco, dopo una campagna elettorale al veleno, indossò per la prima volta la fascia tricolore. A un anno esatto dall'elezioni, e dalla festa con tanto di striscione prolegalità appeso al balcone del Municipio, anche Sagliocco si è impigliato nella rete tesa dagli investigatori. Ed è finito ai domiciliari, il sindaco, che con le sue presunte gesta ha provocato l'ennesimo terremoto giudiziario che s'abbatte su Trentola Ducenta. Le misure eseguite ieri dai carabinieri di Aversa, diretti dal tenente colonnello Donato D'Amato, sono state spiccate dal gip Antonino Santoro su richiesta dalla procura di Napoli Nord, in capo a Francesco Greco.
LA RETATA
Oltre al sindaco, è ai domiciliari da ieri l'avvocato Saverio Griffo, suo presunto consigliori. Tra le persone raggiunte dal divieto di dimora ci sono i principali dirigenti del Comune: Mauro Felaco, responsabile dell'Area urbanistica, Elena Bassolino, Lavori pubblici, Agostino Fabozzi dell'Utc, il consigliere comunale di maggioranza Nicola Zagaria e il poliziotto, componente dello staff del sindaco, Giuseppe Melucci, in servizio a Secondigliano. Tutti loro, ritiene il giudice per le indagini preliminari, hanno agito non nell'interesse collettivo, ma come «sicari» del sindaco e di una parte della sua amministrazione, per accontentare gli imprenditori amici e punire quelli avversi a Sagliocco. Ed ecco che il Comune nega permessi a chi ha le carte in regola per ottenerli, producendo documentazioni false su abusi edilizi, ma nello stesso tempo elargisce somme cospicue alle ditte che ritiene vicine, affidando loro l'installazione delle luminarie di Natale, per esempio, e altri servizi pubblici come la gestione della comunicazione. Tutto, secondo i pm, rispondeva alla logica del clientelismo, miserrimo il tornaconto economico per il primo cittadino, in certi casi. Come un cesto natalizio dal valore di mille euro scarsi. L'analisi del gip è pesantissima. «L'amministrazione non funziona perché non deve funzionare. Se funzionasse correttamente, infatti, non ci sarebbero occasioni per piegare la cosa pubblica per ottenere utilità private». «Colpisce, - continua il giudice - che si tratti di un'amministrazione da poco eletta, che in teoria dovrebbe rappresentare una svolta per un territorio già duramente provato da illegalità di ogni genere, come noto a tutti, e che invece non perde tempo a far capire all'utenza come funziona le «nuova gestione», dal rilascio dei permessi e dei provvedimenti favorevoli agli incarichi e agli appalti.
IL POLIZIOTTO
Ne emerge un quadro davvero desolante, in cui il potere trasfigura in «prepotere», perché aiuta gli «amici» e affossa chi si era schierato dall'altra parte politica, e si avvale addirittura di altri funzionari dello Stato per autodifendersi dalle indagini, come dimostrato da Melucci, che è Sovrintendente della Polizia di Stato in servizio alla Questura di Napoli, ma viene nominato dal sindaco «responsabile per la sicurezza del territorio presso il Comune di Trentola Ducenta» e che si incarica di «bonificare» l'ufficio di Sagliocco dalle microspie. C'è anche questo, agli atti. Un elettricista che trova una cimice nella presa della corrente nell'ufficio del sindaco e Sagliocco che chiama il poliziotto amico per far «bonificare» l'ambiente. Tentativo maldestramente mancato, a leggere ciò che i pm sono riusciti comunque a intercettare. Come quel messaggio di Whatsapp del 25 giugno 2018 in cui Agostino Fabozzi scrive a Sagliocco: «Auguri Andrea Noi siamo nati vincenti ricorda non voglio prigionieri ne contatti con il nemico». Il dipendente comunale ha schierato la figlia ventenne in una delle liste a supporto di Sagliocco e la ragazza è risultata la più votata.
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