scarica l'app
MENU
Chiudi
08/06/2019

Veleni Pd sulla commissione antimafia La relazione passa coi voti dell’opposizione

Corriere dell'Umbria

UMBRIA Il presidente Leonelli: "Grande amarezza. Restano il buon lavoro fatto e un testo di legge pronto"
di Patrizia Antolini PERUGIA • La Commissione regionale antimafia è stata archiviata ieri mattina. La relazione finale è passata all'unanimità solo grazie alla presenza dei consiglieri di opposizione, assente metà della maggioranza: alla seduta conclusiva formalizzata dalla presidente Donatella Porzi lo scorso 28 maggio erano presenti Andrea Liberati, Emanuele Fiorini e Sergio De Vincenzi per le opposizioni, e Carla Casciari e Giacomo Leonelli (presidente) per la maggioranza. Assenti e non sostituiti Silvano Rometti e Attilio Solinas. Un caso probabilmente ma a qualcuno queste assenze hanno fatto sorridere: arrivano a tal punto i veleni nel Pd? Forse, dal momento che la commissione anti mafia è stata "sacrificata" (chiusa in anticipo per alcuni) dopo il voto sulle dimissioni della presidente Catiuscia Marini. E Leonelli, per non aver accettato di prolungare l'agonia della legislatura travolta dallo scandalo sanità, finito tra i ribelli. "L'amarezza c'è - commenta il presidente che ha convocato una conferenza mercoledì per spiegare che una commissione di questo tipo non può essere oggetto di ricatto o di ripicca - resta il buon lavoro fatto. E vale a dire un testo di legge quasi pronto con norme stringenti su appalti, sulla cessione delle attività e sui beni confiscati. Anzi voglio sperare che questo testo possa essere il primo atto approvato dalla nuova legislatura". E dagli studi televisivi lancia una provocazione: "Se non c'è l'accordo nel centrosinistra, facciamo le primarie per le Regionali".

Foto: Leonelli E ora il consigliere regionale del Pd lancia le primarie per le Regionali