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16/02/2021

Vele e Icos per rilanciare la periferia

Il Messaggero

Presentato il piano di rigenerazione urbana che punta al finanziamento di 15 milioni di euro dal ministero
IL PROGETTO
«A gonfie vele, in direzione ostinata e contraria». E' raccolto in questo breve slogan, che rimanda alla prima antologia postuma dell'amato cantautore italiano Fabrizio De André, il senso del più ambizioso dei progetti di rigenerazione urbana che l'Ater e il Comune di Latina si apprestano a redigere per la partecipazione al bando Qualità dell'abitare indetto dal Ministero delle Infrastrutture. Si punta al massimo del punteggio per l'ottenimento di 15 milioni di euro per la riqualificazione dell'area a cavallo della Pontina, all'altezza dello scheletro dell'ex Icos, che si vuole demolire e ricostruzione per un intervento di housing sociale. Il progetto affidato dall'Ater al professor Carlo Patrizio dell'università La Sapienza si sviluppa da un lato attorno alle cosiddette Vele, «i palazzoni che per l'Ater ha spiegato il presidente Marco Fioravante - sono i lotti 46 e 47, dove abitano circa 300 famiglie, con il coinvolgimento di una proprietà privata interessata da decenni da una progettazione conforme al Piano regolatore generale rimasta solo su carta». Dall'altra parte della 148 questa idea progettuale coinvolge l'ex Icos, di proprietà comunale, e il lotto Ater 49, dove vive un altro centinaio di famiglie. «In direzione ostinata e contraria perché l'obiettivo ha affermato il professor Patrizio, riprendendo lo slogan è quello di connettere il quartiere Q4 con l'altra parte della città, ma nel senso contrario. Cioè che sia il quartiere ad attrarre attraverso servizi e interventi per migliorare la coesione sociale e la qualità della vita in un'ottica di sostenibilità». Il progetto è stato illustrato ieri mattina nell'aula Enzo De Pasquale del Comune di Latina in occasione della sottoscrizione ufficiale del protocollo d'intesa tra i due enti. A firmare il patto sono stati il direttore generale dell'Ater di Latina, l'ingegnere Paolo Ciampi, e il sindaco del capoluogo pontino Damiano Coletta.
«Partecipare al bando Qualità dell'abitare' - ha detto il sindaco Coletta - credo sia motivo di orgoglio e anche un dovere morale da parte dell'amministrazione per garantire ai cittadini il diritto alla casa, e per mettere a disposizione della collettività la fruizione di spazi pubblici. Siamo dunque nella direzione del bene comune il cui valore è assolutamente inestimabile». Non sono mancate da parte del primo cittadino parole di ringraziamento all'Ater per aver favorito questa sinergia. A sottolineare la fattiva collaborazione degli uffici comunali del Welfare e dell'Urbanistica e relativi assessorati è stato invece il presidente Ater Fioravante, ringraziando in particolar modo l'assessore Francesco Castaldo e la dirigente dell'urbanistica Eleonora Daga. «Speriamo che questo sia soltanto l'inizio di un percorso che vedrà Ater e Comune impegnati nel ridisegnare insieme parti della nostra città ha detto Fioravante -. Il bando punta a obiettivi specifici che noi riteniamo di aver centrato. Questo è il terzo momento più bello vissuto in Ater, il primo è stato ad Aprilia con lo sgombero di alloggi occupati abusivamente e il secondo con il maxi finanziamento del Cipe per un intervento a Terracina». A gonfie vele verso la riqualificazione del quartiere Q4. L'operazione illustrata non potrà prescindere dalla realizzazione di una dorsale pedo-ciclabile in sopraelevazione della Pontina ha detto il professor Patrizio da interventi di efficientamento energetico degli alloggi Ater, dalla riqualificazione del verde e realizzazione di aree verdi attrezzate e di orti sociali attorno alle Vele e ai palazzi del lotto 49, dalla realizzazione di un asilo, di una biblioteca, di un centro sociale, di un presidio di Polizia, dall'aumento dell'offerta abitativa con la demolizione dell'ex Icos e ricostruzione di un edificio per alloggi a prezzi calmierati. Ater e Comune hanno in cantiere anche altre due progettazioni finalizzare allo stesso bando del Mit, una riguarda gli spazi aperti del Nicolosi e l'altra una porzione di via Virgilio.
Rita Cammarone
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