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02/12/2018

Variante di Zogno, finalmente riparte

Eco di Bergamo - fausta morandi

L'annuncio All'inizio della settimana Infrastrutture Lombarde pubblicherà il bando europeo per il completamento Progetto da 33,1 milioni di euro. L'assessore regionale Terzi: «L'obiettivo è terminare i lavori nell'estate del 2020»
Le frenate e i rinvii non sono certo mancati, per un cantiere fermo ormai dal 2014. A metterci lo zampino sono state anche le complicazioni burocratiche legate al nuovo Codice degli appalti, entrato in vigore proprio mentre si preparava il completamento dell'opera, con conseguenti cambiamenti in corsa delle procedure.

Adesso però per la variante di Zogno c'è finalmente una certezza: il progetto esecutivo è stato validato e nei prossimi giorni Infrastrutture Lombarde (la società della Regione a cui è stata affidata l'ultimazione della strada, dagli appalti alla successiva direzione lavori) pubblicherà il bando di gara europeo da 33,1 milioni di euro.

14 mesi di lavori

L'obiettivo, una volta aggiudicato l'appalto ed espletate tutte le procedure, è di far partire i lavori entro la primavera del 2019. I 14 mesi circa previsti per il cantiere portano poi a ipotizzare l'apertura al traffico nell'estate del 2020. Certo di date, in questi anni, se ne sono previste (e poi smentite) tante, ma questa volta si arriva a mettere a gara i lavori, che potranno quindi finalmente (ri)partire. E l'intento dal Pirellone è di vigilare per evitare ritardi. «Un altro passo importante per vedere concretizzata un'opera assolutamente prioritaria per la Valle Brembana e per la viabilità del territorio bergamasco nel suo complesso - commenta l'assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Terzi -. Insieme al sindaco di Zogno Giuliano Ghisalberti sto monitorando costantemente l'iter, affinchè non si perda tempo prezioso».

Le opere di completamento sono finanziate interamente dalla Regione. I 33,1 milioni di questo lotto si aggiungono ai 43,6 già spesi per la variante, il cui costo finale è quindi «lievitato» a un totale di oltre 76 milioni di euro.

Colpa soprattutto degli «imprevisti geologici» emersi a suo tempo nelle gallerie, che avevano reso necessario un maggiore rinforzo dei versanti, e di alcune modifiche progettuali.

La variante alla ex statale 470 sarà lunga circa 4,3 chilometri, dalla località «Grotte delle Meraviglie» alla «Madonna del Lavello», ad Ambria. Previsti due tratti a cielo aperto di 2.180 metri e due gallerie: la Inzogno, lunga 654 metri, e la Monte di Zogno, che misura 2.211 metri.

Opera attesissima

Nell'aggiudicare l'appalto per il completamento dell'infrastruttura si terrà conto non soltanto dei ribassi d'asta, ma anche della qualità di eventuali proposte migliorative avanzate dai vari «contendenti» rispetto al progetto. La convenzione siglata nel 2017 tra Provincia, Regione e Infrastrutture Lombarde prevede inoltre che i ribassi d'asta vengano destinati prioritariamente alla bretella del Monte di Zogno, opera «complementare» che permetterebbe di ridurre il passaggio dei mezzi pesanti nell'abitato.

La variante alla ex statale 470 è attesissima non solo a Zogno, ma in generale in una Valle Brembana che sta vivendo in questi anni grandi cambiamenti anche dal punto di vista turistico (basti pensare alle terme di San Pellegrino) e che dunque scalpita per avere infrastrutture e collegamenti adeguati.

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