MENU
Chiudi
27/11/2018

Variante Aurelia, servono 46 milioni L’Anas prepara il nuovo appalto

QN - La Nazione

di FRANCO ANTOLA - LA SPEZIA - QUARANTASEI milioni per riaprire la partita della Variante Aurelia dopo il disimpegno dall'appalto dell'Impresa Toto e la successiva apertura del contenzioso giudiziario - sulla cui tempistica è difficile fare previsioni - fra la stessa Toto e Anas. Quest'ultima, infatti, ha replicato alla rescissione del contratto per inadempienze della controparte con una richiesta di risarcimento, attraverso un'istanza al tribunale civile, considerando ingiustificato l'abbandono del cantiere. IN ATTESA del verdetto, ormai ininfluente ai fini della nuova assegnazione dei lavori, Anas ha deciso di accelerare i tempi per sbloccare il riavvio del cantiere di quella che, assieme al nuovo ospedale, è la più grande incompiuta della provincia, con tutti i suoi risvolti di carattere economico e occupazionale. I 46 milioni sono, all'incirca, il valore del nuovo appalto che approderà nel giro di qualche giorno sul tavolo del consiglio di amministrazione di Anas, che proprio oggi rinnoverà i vertici dopo le dimissioni dell'ad Gianni Vittorio Armani, entrato in rotta di collisione col ministro Toninelli sul progetto di integrazione di Fs in Anas. Un passo indietro seguito dalle dimissioni di vari altri consiglieri, che hanno avuto come conseguenza la decadenza del cda. Oggi la ricostituzione della governance dell'Azienda, che subito dopo - rassicurano i vertici alla Regione Liguria - affronterà il dossier Variante Aurelia. I TEMPI, per il primo lotto dell'appalto, dovrebbero essere abbastanza veloci. Il dossier è al vaglio dei tecnici e nelle prossime settimane è prevista la validazione del progetto, presupposto per avviare la procedura di gara, che dovrebbe avvenire entro fine anno. L'appalto è quello del primo lotto, compreso fra lo svincolo di via del Forno, davanti al Felettino, e quello di Buonviaggio. L'importo sarà superiore ai 45 milioni di euro, ma non riguarderà la frana vicino all'abitato di Carozzo, inserito in un altro progetto. Quanto ai lotti successivi, da gennaio in poi si procederà a bandire la gara relativa al secondo lotto (attesa per marzo), per arrivare con quella del terzo a ridosso dell'estate. Tutti da definire i complessi problemi tecnici legati alla messa in sicurezza della frana su cui è difficile fare previsioni. È certo invece che l'importo dell'appalto complessivo dei tre lotti sarà rivisto al rialzo, anche perché da ambienti vicini ad Anas si lascia intendere che le previsioni originarie di spesa sono sensibilmente cresciute a causa di criticità emerse in corso d'opera, già denunciate da Toto prima dell'uscita di scena. INTERPELLATA in proposito da La Nazione, l'impresa ha fatto sapere di aver chiuso definitivamente la partita della Variante spezzina e di aspettare il pronunciamento del tribunale sulle responsabilità della rescissione del contratto, che Toto imputa ad Anas, responsabile, diceva una recente nota dell'Azienda, di «una lunga sequenza di inadempienze e mancate risposte» e di «un immobilismo operativo, non certo burocratico» durato tre anni (la Toto, nell'ottobre 2013, aveva acquisito ad un'asta del Tribunale fallimentare di Firenze il ramo di azienda della società Coestra, che si era aggiudicata la commessa nel 2011, ndr). Sullo sfondo della querelle, le tormentate vicende sindacali, il cui ultimo capitolo è stata un'intesa siglata il 19 ottobre davanti al prefetto per l'inserimento, nei bandi di gara per i lavori, di una clausola volta a ricollocare tutto il personale dipendente dell'appaltatore uscente.

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore