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08/06/2019

Valvano due ore dal Gip spiega il «caso» delle luci

La Gazzetta Del Mezzogiorno

INCHIESTA SU MELFI GLI INTERROGATORI DI GARANZIA
Incontro per fare il progetto, poi attesa dell'ok dalle sovrintendenze
GIOVANNI RIVELLI l L'incontro con l'imprendito re delle luminarie? Per mettere a punto un progetto di illuminazione per il castello in vista del millenario delle mura di Melfi; il ritardo nella pubblicazione del bando sul Mepa? Per attendere i pareri obbligatori delle sovrintendenze coinvolte, trattandosi di un polo museale e un bene monumentale; le carte inviate a un imprenditore? semplicemente la deliberazione di acquisizione al patrimonio di alcuni suoli per la pubblica utilità. Hanno risposto entrambi alle domande del Gip Rosa Maria Verrastro il sindaco di Melfi Livio Valvano (difeso dall'avvocato Gaetano Araneo) e l'oramai ex (si è dimesso ieri dal vertice assembleare) presidente del Consiglio Comunale di Melfi Luigi Simonetti (difeso dall'avv. Michele Mastromartino). Hanno risposto e anche a lungo; Valvano per circa due ore, Simonetti per 90 minuti, ma in entrambi i casi senza sottrarsi a fornire i chiarimento che gli venivano richiesti. Valvano, in particolare, si è concentrato sulla vicenda dell'ap palto di illuminazione natalizia che, secondo l'accusa sarebbe stato pilotato verso la ditta che si è aggiudicato la fornitura. Ha detto che il fornitore, lo stesso che da anni si occupava del servizio con affidamenti diretti (possibili, ha spiegato, perché si tratterebbe di brevetti previsti come materia esclusa dall'evidenza pubblica dal codice degli appalti) era stato convocato per mettere a punto il progetto tecnico da sottoporre alle sovrintendenze. Bisognava, cioè, indicare cosa installare sul castello e sulle mura alle sovrintendenze e solo un tecnico del settore poteva farlo. Chiaramente, ha spiegato, per individuare cosa posizionare si fece riferimento anche alle somme a disposizione o comunque recuperabili. Il perché si sia passati da settembre, data dell'incontro, a novembre, data di indizione della gara sul Mepa (il sistema informatico delle gare della pubblica amministrazione), è stato poi spiegato con i tempi per ottenere le risposte dalle du sovrintendenze: la prima rispose a fine ottobre, l'altra il mese successivo. Ma in ogni caso Valvano ha detto di aver dato disposizione agli uffici di procedere ma di non aver indicato l'iter da seguire, né parlando di affidamento diretto, né di Mepa, Né di altro. E quando il Gip gli ha contestato, invece, un'ingeren za nell'attività amministrativa che sarebbe emersa in un altro caso quando un imprenditore intercettato rivela di aver avuto gli atti dal sindaco, e recuperato sul suo Ipad e mostrato al giudice la mail che altro non era che la trasmissione della vecchia (di anni) delibera con cui il Comune aveva acquisito a patrimonio pubblico le aree oggetto dell'intervento che andava posto in essere. «Tutto chiarito» dice quindi il difensore Araneo. Se i chiarimenti produrranno risultati lo si saprà ad ore.

Foto: SOSPESI PER LA SEVERINO I due amministratori, oggetto di ordinanza di divieto di dimora in città, sono stati sospesi per effetto delle legge «Severino»


Foto: SINDACO Livio Valvano ieri ha risposto al Gip per due ore [T. Vece]