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23/01/2019

«Valutazioni illegittime», impugna gli atti del concorso di fronte ai giudici del Tar

Il Tirreno - Cristiano Marcacci ; c.marcacci@iltirreno.it

Ricercatore 39enne gravemente disabile dall'età di 15 anni presenta una denuncia anche alla Commissione Etica discriminazioni nell'università «Valutazioni illegittime», impugna gli atti del concorso di fronte ai giudici del Tar Ricercatore 39enne gravemente disabile dall'età di 15 anni presenta una denuncia anche alla Commissione Etica discriminazioni nell'università
Cristiano MarcacciPISA. Si rivolge al Tar contro una normativa statale che secondo lui viola i principi costituzionali e comunitari e fa appello, con tanto di denuncia, alla Commissione Etica dell'Università di Pisa.La battaglia porta la firma del ricercatore Tommaso Andreussi, 39 anni, tetraplegico e non autosufficiente in seguito ad un incidente verificatosi all'età di 15 anni. Andreussi, avendo già conseguito un dottorato di ricerca in Matematica alla Scuola Normale, due abilitazioni scientifiche nazionali come professore associato e importanti premi internazionali, ha recentemente partecipato ad un concorso per professore associato in "Fisica Matematica" bandito dall'Università di Pisa. La commissione ha giudicato Tommaso e tutti gli altri candidati idonei a ricoprire il posto messo a concorso, ma nel giudizio che ha formulato non ha tenuto in alcuna considerazione la sua grave disabilità, ritenendo anche di non doverla menzionare nel verbale. In pratica, la commissione ha messo sullo stesso piano candidati "normali" ed un candidato disabile che sicuramente ha una capacità lavorativa ed una produttività scientifica inferiore sul piano della quantità ma non necessariamente su quello della qualità. Il concorso è stato vinto da un altro candidato, più anziano e con più titoli. Andreussi, assistito dal professor avvocato Nicola Pignatelli, ha presentato ricorso al Tar della Toscana impugnando gli atti del concorso sul presupposto che la normativa dello Stato italiano, sulla quale il bando si fonda, non contempla alcuna quota riservata (anche nel mondo dell'Università) a tutela dei soggetti disabili meritevoli, in violazione dei principi costituzionali e della normativa comunitaria a tutela dei disabili. «Peraltro - sottolinea l'avvocato Pignatelli - è del tutto illegittimo che la commissione abbia omesso di valutare la situazione personale del candidato. In effetti, se si guardano i titoli di Tommaso, si può notare come la sua disabilità non gli abbia impedito di presentarsi a questo concorso in condizioni di apparente parità rispetto ad altri candidati. Dopo la laurea in Ingegneria Aerospaziale (Università di Pisa), il diploma della Scuola Sant'Anna ed il dottorato in Matematica Applicata della Scuola Normale, tutti conseguiti con lode, Tommaso ha trovato lavoro in un'azienda leader a livello internazionale nello sviluppo di propulsori al plasma utilizzati per le missioni nello spazio. In questa azienda Tommaso è diventato in pochi anni responsabile delle attività di sviluppo e attualmente dirige un gruppo di più di 10 ricercatori, tra i quali 4 studenti di dottorato dell'Università di Pisa. Negli ultimi 5 anni, con il suo team di ricerca, Tommaso ha diretto 10 progetti internazionali di ricerca nel settore di frontiera dello sviluppo di propulsori al plasma di elevata potenza, finanziati dall'Unione Europea e dall'Esa (Agenzia Spaziale Europea) e dal governo cinese». Tommaso Andreussi ha presentato anche una denuncia alla Commissione Etica dell'Università di Pisa, dove scrive che "il comportamento della commissione (di concorso, ndr) rappresenta una palese violazione del Codice Etico dell'Università di Pisa, là dove si afferma il principio delle pari opportunità ed è vietata qualsiasi prassi discriminatoria". Nella sua denuncia al rettore Paolo Mancarella, Tommaso ricorda anche che lo scorso anno la sua azienda "ha ricevuto un importante riconoscimento da parte di un ente tedesco di valutazione della ricerca (2B-Ahead) per la prima sperimentazione al mondo della tecnologia Ram-Ep, sviluppata dal suo gruppo di ricerca, che ha riportato una lista di 37 relazioni a convegni internazionali, alcune su invito, che la commissione non ha preso in alcuna considerazione". --c.marcacci@iltirreno.it

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