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10/03/2020

Valgrisenche e l’eliski Un nuovo bando per salvare la stagione

La Stampa - E. MAR.

Il Comune corre ai ripari dopo lo stop seguito alle nuove regole dell'Enac Ma scoppia la polemica: "Sono dei pasticcioni, hanno snaturato tutto" IL CASO
«Per poter finire la stagione», dice il sindaco di Valgrisenche Riccardo Moret. Eliski, atto terzo. Dopo l'avvio dell'appalto, dopo lo stop per le nuove disposizioni in materia di sicurezza decise dall'Enac (Ente nazionale aviazione civile), torna un nuovo appalto. Breve, fino al 15 maggio, con una base d'asta che è meno di un terzo di quella di prima, trentamila euro. Fra le necessità imposte dall'Enac, le zone di atterraggio devono avere l'autorizzazione dei proprietari del terreno. Era questa mancanza del «sì» dei proprietari ad aver cancellato ogni possibilità dell'eliski proprio laddove è attività prevalente, la Valgrisenche. Moret: «Siamo stati sorpresi, ma è impensabile non riuscire a rimediare. Abbiamo fatto il possibile e adesso abbaiamo la possibilità di poter concludere la stagione. Martedì apriremo le buste». E poi? «Rifaremmo l'appalto per più anni, come avevamo già fatto. L'eliski è la nostra grande offerta e dobbiamo mantenerla al meglio». Chi l'ha lanciato, la guida alpina Danilo Garin però ha lasciato la Valle, ora ha base in Svizzera. Moret: «Lui ha fatto grande l'eliski, non c'è dubbio». Però se n'è andato in polemica, dopo non essersi aggiudicato l'appalto. Per Garin «l'eliski è snaturato, si portano clienti come in funivia, ma la clientela cerca altro, insomma è un pasticcio». Il sindaco non ha replica, dice solo: «Quando c'è una gara d'appalto qualcuno se lo aggiudica. Non si può che ringraziare Garin per quanto ha fatto. Ma la guida insiste: «L'eliski vive su una clientela esclusiva, non si può certo pensare di riempire gli alberghi. Sono clienti da curare. L'ambiente è oramai rovinato. La particolarità di prima è svanita. Per questo dico che sono dei pasticcioni a Valgrisenche. Basta guardare i numeri dei clienti, sono in calo». Lei parla anche di limiti eccessivi. «Sì, certo. Ci sono più divieti che nel Parco del Gran Paradiso. E' paradossale, norme restrittive in spazi grandi. Sono svanite le aree dove si portava la clientela quando c'era pericolo valanghe. Adesso si sta fermi e basta, non c'è alternativa». Le nuove regole dell'Enac sono state determinate da un'esigenza di sicurezza. Dopo l'incidente in vetta al Miravidi, al confine fra la valle di La Thuile e la Tarantaise, l'ente dell'aviazione civile ha emanato disposizioni esclusive per l'eliski, fissando dimensioni di piazzole che devono essere segnalate e gestite. Di qui la necessità del consenso dei proprietari. La responsabilità di quanto accade sulla piazzola è di chi vince l'appalto, della società di trasporto aereo. «Siamo sicuri?«, si domanda Garin. Alla Gmh, azienda che ora ha in gestione l'eliski non hanno alcun dubbio, responsabilità di chi vince l'appalto. La questione che potrebbe incidere dal punto di vista finanziario è per l'autorizzazione obbligatoria da parte dei proprietari dei terreni (sono circa 200) che potrebbero chiedere del denaro. - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: ESPRITHELISKI.COM


Foto: Eliski in Valgrisenche