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08/09/2021

Valenti: rafforzeremo i controlli nei cantieri edili e nei locali

Il Piccolo di Trieste - Andrea Pierini

Il prefetto al termine del vertice sulla sicurezza per il caso via Carducci: «Da Roma grande attenzione»
Andrea Pierini«I reati sono in calo e l'attenzione del governo e del ministero dell'Interno è massima per quanto concerne il territorio di Trieste». Il prefetto Valerio Valenti, ieri, al termine del tavolo per l'ordine e la sicurezza convocato sabato dopo la sparatoria in via Carducci, vuole soprattutto tranquillizzare la cittadinanza. Alla riunione erano presenti, tra gli altri, il capo della Procura Antonio De Nicolo, il questore Irene Tittoni, il colonnello Mauro Carrozzo, nuovo comandante provinciale dei Carabinieri, il comandante della Polizia locale Walter Milocchi, il generale Michele Pallini, comandante provinciale della Guardia di Finanza, e il sindaco Roberto Dipiazza. Al netto delle indagini che puntano a ricostruire l'intera vicenda, ci sarà una accelerazione rispetto ad attività che erano state avviate le scorse settimane nel campo dell'edilizia, dove proprio la Prefettura sta lavorando con i sindacati e la Cassa Edile per un protocollo sulla legalità, in particolare nel settore degli appalti privati. Sono in corso anche degli accertamenti da parte della Guardia di Finanza proprio nei cantieri, con l'obiettivo di evitare qualsiasi tipo di infiltrazione. Attenzione elevata anche sui contratti di lavoro di chi arriva in Italia pochi mesi prima della maggiore età, e riesce così ad ottenere il permesso di soggiorno. «Si tratta - ha precisato il prefetto - di un fenomeno i cui numeri sono però decisamente in calo». «Trieste - ha sottolineato Valenti - è una città dove i crimini rispetto al 2019 sono in calo del 15%. Quanto avvenuto sabato è un episodio circoscritto a due famiglie kossovare che già due mesi fa si erano rese protagoniste di un fatto molto grave». Il riferimento è alla rissa in piazza Sansovino di luglio. «Saranno svolte attività di prevenzione - ha aggiunto il prefetto - per evitare che situazioni simili possano ripetersi in futuro». La lente di ingrandimento dunque sarà posta sul comparto dell'edilizia, ma anche su quello dei locali pubblici e dei bar con l'obiettivo di intervenire prontamente qualora ci fossero «frequentazioni pericolose». Proprio sabato, inoltre, era arrivato personale aggiuntivo già assegnato da Roma prima dell'accaduto: sei poliziotti a Trieste e 50 militari in Friuli Venezia Giulia di cui 20 nel capoluogo giuliano, 20 a Gorizia e 10 a Udine. «Nei prossimi giorni - ha aggiunto Valenti - insieme all'Esercito valuteremo se impegnare i militari dell'operazione "Strade sicure", oltre che nel controllo dei confini, anche per il controllo del territorio come avvenuto lo scorso anno per l'emergenza Covid. Mi preme sottolineare che da parte del ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, c'è una grande attenzione nei confronti di Trieste e delle necessità di queste zone». Valenti ha così commentato infine le dichiarazioni rese sabato dall'assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti, che aveva chiesto per la Regione poteri aggiuntivi: «Quali possano essere non saprei proprio - ha risposto il prefetto -, ricordo a me stesso che la Regione due mesi fa ha fatto una nuova legge sulla sicurezza». --© RIPRODUZIONE RISERVATA