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18/06/2021

«Va promosso il lavoro regolare» bando di 2 milioni per i migranti

La Gazzetta Del Mezzogiorno

LOTTA AL CAPORALATO FINANZIATO DALLA FONDAZIONE "CON IL SUD". BORGOMEO: «L'AGRICOLTURA IL SETTORE PIÙ INTERESSATO»
l La fondazione "Con il Sud" ha lanciato un nuovo bando per il contrasto dello sfruttamento dei lavoratori stranieri, 2 milioni di euro le somme a sostegno di progetti di contrasto e prevenzione di sfruttamento e caporalato in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. «In particolare - informa una nota il bando interessa i lavoratori stranieri nei settori agricolo, industriale (edilizia, comparto tessile) e terziario (consegne domiciliari, lavoro domestico, settore della ricettività, trasporti, logistica), promuovendo il lavoro regolare come strumento di integrazione sociale, anche con il coinvolgimento diretto delle aziende». Il bando è online su fondazioneconilsud.it e scade il 17 settembre. «É una fase critica, la pandemia ha colpito tutti, aziende e lavoratori, ma è anche l ' occasione per rivedere il sistema di contrasto al caporalato e allo sfruttamento dei lavoratori stranieri, non possiamo tornare indietro a come era prima - afferma Carlo Borgomeo, presidente della fondazione Con il Sud -. Si riparte con le grandi produzioni agricole meridionali, che richiedono molta manodopera: dalla raccolta delle angurie a quella dei pomodori. Intervengono nuove esigenze legate al covid, dalle vaccinazioni ai trasporti per citarne alcune, per garantire la sicurezza dei lavoratori e delle comunità. Vogliamo affrontare davvero il fenomeno? Allora partiamo - aggiunge Borgomeo - da politiche di integrazione sociale, che tengano conto delle varie esigenze, mettendo al centro la persona, con i suoi diritti e doveri, e la comunità con le responsabilità collettive. Se non c ' è una visione di insieme del fenomeno, volontà e pragmatismo nell ' affrontarlo, non si va da nessuna parte, vale a livello nazionale o europeo, ma vale anche a livello territoriale». Nonostante il settore agricolo sia ancora quello in cui caporalato e sfruttamento dei lavoratori stranieri sono maggiormente diffusi - riferisce una nota della fondazione - purtroppo il fenomeno si allarga anche ad altri settori (in particolare trasporti, costruzioni, logistica e servizi di cura) e coinvolge diverse categorie di immigrati: se in passato si trattava per lo più di persone prive di permesso di soggiorno e in condizioni di irregolarità, oggi ad essere maggiormente sfruttati sono gli immigrati provenienti dall ' Europa dell ' Est, i richiedenti asilo e i titolari di protezione. Le proposte progettuali dovranno prevedere interventi dedicati ai lavoratori stranieri che vivono situazioni di difficoltà e sfruttamento lavorativo e, se presenti in Italia, delle loro famiglie, favorendone il protagonismo attivo, l ' autonomia, l ' inclu sione sociale e la possibilità di trovare un lavoro che garantisca condizioni dignitose, offrendo protezione e assistenza. Sarà possibile prevedere percorsi formativi e di conoscenza dei diritti, di orientamento professionale, servizi di prima assistenza sanitaria e orientamento socio-legale, soluzioni abitative e condizioni di accesso e trasporto ai luoghi di lavoro dignitosi.

Foto: CAMPAGNE Un lavoratore