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27/05/2021

Usb proclama otto ore di sciopero anti-decreto

Il Tirreno

I ribelli
ROMA. No alla proroga del blocco dei licenziamenti da giugno ad agosto. Per la grande industria, sì alla cassa scontata fino alla fine dell'anno no. Questo è quanto ha spiegato il ministro del Lavoro, Andrea Orlando. Uno scenario che però - affermano i sindacati - rischia di far saltare più di mezzo milione di posti di lavoro. E l'Unione sindacale di base lavoro privato va all'attacco, proclamando otto ore di sciopero nazionale a partire dalla prossima settimana, con manifestazioni davanti alle sedi di Confindustria o alle prefetture. A spiegarne il motivo è proprio Usb. «In questi giorni - scrive in una nota - il governo ha preso due decisioni negative per i lavoratori e positive per Confindustria e il padronato tutto, a partire dallo sblocco dei licenziamenti dal 30 giugno, contenuto nel decreto Sostegni bis, al cui interno stanno non solo sostanziose risorse per le imprese, più della metà dei 40 miliardi stanziati, ma anche la perdita di altre centinaia di migliaia di posti di lavoro da fine giugno, che si aggiungeranno al milione di posti già perduti». «L'altra misura - prosegue Usb - è costituita dall'abolizione quasi totale della normativa relativa al codice degli appalti, contenuta nel decreto Semplificazioni, che dà la più ampia libertà alle imprese di peggiorare condizioni salariali e lavorative dei lavoratori, tra le quali il massimo ribasso nelle gare e l'ampliamento della possibilità di appaltare e subappaltare sottoponendole di fatto ai peggiori ricatti, vista la libertà di licenziare». «Anni e anni di battaglie, di lotte e mobilitazioni - conclude Usb - spazzate via dal governo, con tutti i partiti, di maggioranza o di opposizione». -