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25/06/2020

«Usate 30 milioni di ore di cassa integrazione»

QN - Il Resto del Carlino

Cgil
I dati diffusi dalla Cgil regionale sulla cassa integrazione nella nostra regione - 136 milioni di ore tra gennaio e maggio - disegnano «un quadro molto preoccupante», sottolinea Cesare Pizzola della Cgil. Il massiccio ricorso all'ammortizzatore sociale associato alle previsioni sul Pil 2020 (calo stimato superiore al 10%) ci danno precipitare in una situazione «decisamente difficile». A Modena e provincia sono circa 30 milioni le ore di cassa integrazione utilizzata, sempre da gennaio a maggio, «sia per la crisi che su Modena aveva cominciato a farsi sentire prima del Covid, sia successivamente per gli effetti dell'emergenza». «Questi dati - secondo Pizzolla - devono stimolare tutti i soggetti economici e istituzionali della nostra provincia a ragionare su cosa mettere in campo per far sì che queste ore di cassa integrazione non siano preludio ai licenziamenti. Se da un lato, le imprese lamentano il calo di fatturato e la perdita di utili, i lavoratori stanno anch'essi pagando un alto prezzo per la decurtazione di tutte queste ore di lavoro che determinano un taglio significativo dello stipendio. Nessun lavoratore deve essere lasciato indietro». Per la Cgil è indispensabile da subito mettere in campo «una politica di investimento pubblica e privata che possa rilanciare i settori che stanno soffrendo maggiormente creando lavoro in grado di produrre occupazione sana e di qualità, evitando scorciatoie come la tentazione di sospendere il codice appalti. Il Governo deve continuare sulla strada di mettere in campo risorse per alleviare gli effetti dalla sospensione dal lavoro, quindi bene il decreto che ha sbloccato la possibilità di utilizzare ulteriori 4 settimane con causale Covid, in continuità con le prime 14 settimane, senza dover attendere il 1° settembre. Auspichiamoi che il blocco dei licenziamenti, che è stato prorogato sino al 17 agosto, possa essere ulteriormente prorogato almeno sino a fine anno».