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26/02/2021

Uno studio del Comune: aumentano i minori disabili

Il Tirreno

case popolari
viareggio. L'Ufficio Casa del Comune di Viareggio ha condotto, nel 2020, una ricerca sul tema del disagio abitativo locale «per comprendere e valutare i cambiamenti che coinvolgono i cittadini che richiedono alloggi». L'obiettivo - spiega l'assessore al sociale, Federica Maineri - «è quello di definire il target e migliorare la risposta ai bisogni abitativi». Nell'ultimo triennio l'ufficio ha istruito ben 1.000 domande relative ai bandi Erp che si sono sovrapposti tra il 2016 e 2019. All'ultimo bando hanno partecipato 394 persone e la graduatoria definitiva, pubblicata a settembre 2020, risulta composta da 394 richiedenti di cui 336 ammessi e 58 esclusi. Tra il 2018 e il 2020 l'amministrazione comunale, con la graduatoria relativa al bando 2016, ha assegnato ben 50 alloggi di cui 20 di nuova costruzione a Torre del Lago, prevalentemente a nuclei composti da una-due persone. Lo studio analizza anche la composizione dei nuclei familiari residenti nella abitazioni Erp: i dati relativi ai bandi 2013, 2016 e 2019 mettono in evidenza che più del 65 per cento delle domande provengono da famiglie composte da una a tre persone e che le domande delle famiglie più numerose sono leggermente in calo (dal 32,2 per cento del 2013 al 30 per cento del 2019). «Dall'analisi dei nuclei familiari», si legge nella nota diffusa dal Comune, «emerge che nel 2013 le famiglie mono genitoriali con un figlio a carico sono il 33 per cento e che tale percentuale si riduce nel 2019 passando al 27 per cento, mentre le famiglie composte da tre persone, di cui un figlio a carico, passano dal 51 per cento nel 2013 al 60,5 nel 2019, e quelle con due figli a carico passano dal 28,4 per cento nel 2013 al 17,4 nel 2019».Un altro dato importante riguarda la presenza di disabili all'interno dei nuclei familiari: nel 2013, tra le 436 famiglie che hanno fatto domanda di una casa al Comune, solo il 5 per cento aveva persone con disabilità. Percentuali che cambiano nel corso degli anni: nel 2016 il 25 per cento delle famiglie richiedenti aveva almeno un disabile, e nel 2019 si arriva al 35,5 per cento. Una disabilità che «sempre più spesso riguarda i minori». Per quanto riguarda le nazionalità, nel 2013 le 44 famiglie beneficiarie di un alloggio erano per l'80 per cento cittadini residenti e nati in Italia; nel 2016, i 45 beneficiari hanno tutti la cittadinanza italiana. --© RIPRODUZIONE RISERVATA