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23/02/2021

Università, slittano le lezioni in presenza Allo studiol’ avvio di una didattica mista

Gazzetta del Sud

Il comitato degli atenei calabresi seguel' andamento epidemiologico
A fine mese nuovo incontro dei rettori per programmare marzo Restano ancora da sciogliere i nodi relativi ai sistemi di trasport pubblico
Antonella Scalzi Didattica in presenza congelata almeno finoa fine mese. Il Covid-19 non molla la presae gli atenei calabresi provano ad arginarei rischi scommettendo ancora sulla cautela. Anchea Catanzaro dunque il secondo semestre, che scatterà ufficialmente domani, prenderà il via a distanza. Va in questa direzione, infatti, l' ultima determinazione del Comitato regionale di coordinamento delle università calabresi (Coruc). Sullo sfondo nessuna sceltaa lungo termine perché il ritorno in aula erae restal' obiettivo da centrare anche per l' Università Magna Græcia, ma nessuno appare dispostoa compiere prove tecniche di normalità al cospetto di un virus che non smette di far paura. Mai come in questo caso, dunque, la sfidaè univocae giàa fine mesei tre rettori calabresi si rivedranno per decidere come agirea marzo. La sfida sul piattoè quella di gettare le basi per una didattica quanto meno mista, ma tuttoè demandato all' andamento della curva epidemiologica tant'è che il concetto chiave emerso al termine della riunione del Coruc, alla quale hanno preso parte anche le rappresentanze studentesche, ruota tutto attornoa «una ripartenza in sicurezza». Anzi, sono stati proprio gli studentia premere sui dettagli chiedendo espressamente ai rettorie alla Regione un impegno concreto per un ritorno in aula senza rischi. D' altronde la sicurezza da garantire negli spazi universitari nonè l' unica in gioco. La situazione attuale non lascia ancora alternative e impone una sinergia totale con ciò che accade all' esterno. Le università non sono bolle immuni dai rischi esistenti al di fuori edè proprio per questo che resta in pole position la sostenibilità del trasporto pubblico locale. Il distanziamento, in effetti, continuaa complicare una situazione che in Calabriaè sempre stata delicatae che a Catanzaro, poco prima dell' esplosione pandemica, sfociò nelle proteste degli studenti che dall' Azienda per la mobilità cittadina preteserol' aumento delle corse. Una soluzione per dare alla Calabria un trasporto pubblico in grado di reggere davvero all' onda d' urto del coronavirus ancora non c' è, ma della questione in Regione si sta parlando.A tal proposito, una recente riunione al dipartimento regionale che si occupa di trasporti ha postol' accento proprio sulla necessità di garantire almeno la didattica mista, quella che sostanzialmente consiste nell'affianca re le piattaforme digitali alle classiche lezioni in aula. Obiettivi determinati dal periodoe rivendicazioni storiche si stanno pertanto fondendoe chissà che gli studenti non riescanoa volgere il dramma del Covid-19a loro vantaggio per ottenere ciò che in fondo chiedono da semprea partire dalle agevolazioni tariffarie su bigliettie abbonamenti. In questa fase, imprescindibili sono però le rimodulazioni delle tratte urbane ed extraurbane. Se non determinanti, le novità attese dalla Regione saranno comunque importanti per capire come proseguiràl' anno accademico degli atenei di Catanzaro, Cosenzae Reggio Calabria.E se tra gli studentic'è chi freme per gettare il cuore oltre l' ostacoloe tornare prima possibile in aula puntando il dito, almeno per quel che concerne Catanzaro, su una presunta «disorganizzazione», sonoi loro rappresentatia essere più cauti.E così chi si siede ai tavoli che contano insiste sulla necessità di «garantire agli studenti la possibilità di scegliere se svolgere le attività in presenzao in modalità telemat ica». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Sicurez za Le lezioni in aula sono ancora impraticabilia causa della pandemia