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16/11/2019

Universiade, Annapaola Voto interrogata per ore dal pm

Corriere del Mezzogiorno

Primo piano L'inchiesta
L'ex capostaff di Bonavitacola nega le accuse. Il vice governatore: mai irregolarità Il legale di Msc: «Aponte e il suo gruppo hanno fornito chiarimenti alla Procura»
È stata interrogata per ore dai pm Annapaola Voto, la dirigente dell'Aru (Agenzia regionale universiade) indagata nell'ambito dell'inchiesta sui giochi che si sono svolti in Campania lo scorso luglio. Assistita dall'avvocato Giuseppe De Angelis, la dirigente - che in passato è stata per un anno circa a capo dello staff di Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della Regione - ha risposto alla fine di ottobre alle numerose domande dei due pm titolari del fascicolo, Francesco Raffaele e Henry John Woodcock. Domande che, si può immaginare, vertevano sui suoi contatti in occasione della manifestazione sportiva con la società Msc, i cui uffici di via Depretis sono stati perquisiti e il cui fondatore, Gianluigi Aponte, è a sua volta indagato per corruzione come lo stesso Bonavitacola e l'imprenditore alberghiero Rocco Chechile. Voto ha fornito puntuali chiarimenti e spiegazioni, respingendo ogni accusa. Lo stesso ha fatto, con una nota inviata nella serata di ieri ai giornalisti, la società Msc: «A commento di quanto pubblicato da alcune testate, Msc Crociere precisa che Gianluigi Aponte - fondatore ed executive chairman del gruppo - è totalmente estraneo ai fatti cui si fa riferimento, non avendo avuto alcun ruolo in questa vicenda. Anche la società si dichiara estranea ai fatti contestati, esprime piena fiducia nelle autorità competenti e rimane a loro disposizione per fornire ogni chiarimento che fosse necessario relativamente alla propria partecipazione alla gara pubblica di appalto indetta dall'Aru secondo il codice degli appalti pubblici». L'avvocato Alfonso Stile, che assiste Aponte, sottolinea inoltre che tutti i dati richiesti dalla polizia giudiziaria (in particolare quelli sugli atleti ospitati a bordo della nave Msc Lirica) sono stati tempestivamente forniti da chi si era occupato dell'appalto, persona diversa da Aponte, e che sullo svolgimento della gara, cui in un primo momento Msc non aveva neppure partecipato, ha vigilato l'Anac, l'Autorità anti corruzione. Diversa la vicenda che vede coinvolti Bonavitacola e Chechile: il vicepresidente della Regione, che dell'imprenditore peraltro è amico di vecchia data, sarebbe stato ospitato per mesi nella suite del Grand Hotel di Salerno gratuitamente e senza che i suoi dati venissero comunicati, come prevede la legge, alla Questura. La decisione di ospitare gli atleti e i loro accompagnatori su due navi da crociera ancorate nel porto suscitò grandi polemiche nei mesi scorsi e causò le dimissioni della perfetta Luisa Latella, che avrebbe preferito invece realizzare alcune «casette» all'interno della Mostra d'Oltrem a r e r i te n e n d o q u e s t a u n a soluzione più pratica e conveniente. Ieri è arrivata anche la dichiarazione del vicepresidente Bonavitacola: «Non ho mai viaggiato o stazionato su navi da crociera in tutta la mia vita. Di nessuna compagnia crocieristica. Ho già detto della mia assoluta e verificabile estraneità alle complesse procedure e conseguenti decisioni che hanno portato all'individuazione delle strutture alberghiere ospitanti gli atleti dell'Universiade. Confermo altrettanta estraneità alle procedure che hanno consentito l'individuazione delle navi da crociera per completare il villaggio degli atleti. Sono convinto che gli organi preposti a organizzare l'evento hanno operato con correttezza e nel rispetto delle leggi. Confermo piena fiducia nell'indagine in corso». Titti Beneduce Il caso Le notti in albergo del vice di De Luca L'inchiesta vuole accertare se i soggiorni in un importante albergo di Salerno da parte di Fulvio Bonavitacola siano stati regolarmente pagati dallo stesso vicepresidente. L'albergo risulta infatti tra quelli che ospitarono gli atleti dell'Universiade la scorsa estate 1 Il villaggio ospitato nella nave di lusso Un altro filone dell'inchiesta: invece della casette alla Mostra d'Oltremare, si preferì ospitare gli atleti su due navi da crociera alla Stazione marittima, una era del gruppo Msc che fa capo a Gianluigi Aponte, i pm vogliono vederci chiaro 2

La vicenda

● Chiamata in Procura alla fine di ottobre dai pm Woodcock e Raffaele, Annapaola Voto, dirigente Aru, l'agenzia regionale dell'Universiad e, ha risposto per ore alle domande dei pm e si è difesa dalle accuse di corruzione assistita dall'avvocato Giuseppe De Angelis