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08/06/2019

«Uniti per smascherare

L'Altravoce dell'Italia

L'Osservatorio del Sud chiama a raccolta la società
LA CGIL «Così si divide l 'Italia e si mette in ginocchio il Mezzogiorno»
tà, ambiente, infrastrutture. Principi e diritti sociali previsti nella prima parte della Costituzione di fatto vengono annullati. Ogni Regione farebbe da sé, con i propri fondi, trattenendo la maggior parte del proprio gettito fiscale. Ma se questo porterà subito a far sprofondare le Regioni del sud (alienate dalla perequazione e colpite dalla clausola che l 'operazione do vrà essere portata avanti "senza oneri aggiuntivi " per lo Stato: a costo 0 si abbatteranno uguaglianza, solidarietà, democrazia e l 'unità stessa della Repub blica), nondimeno colpirà i cittadini del nord». I CONTRATTI NAZIONALI Negli incontri e nelle assemblee di questi mesi un dato è infatti emerso in modo chiaro: tutti sarebbero colpiti attraverso la rimessa in causa dei contratti nazionali, dei servizi, dell 'accesso agli stessi diritti. L 'esempio di ciò che è avvenu to con la scuola in Trentino è emblematico: privatizzazioni, aumento dei carichi di lavoro, diminuzione dei posti, standardizzazione delle procedure, ingerenza nella didattica, a fronte di compensi aggiuntivi irrisori per i lavoratori. Per questo dalla scuola, attaccata potenzialmente dal provvedimento in ogni sua articolazione e prerogativa (dall 'uguaglianza delle oppor tunità educative alla libertà d 'insegnamento, dall'orario di lavoro al contratto nazionale) arriva questo appello: solo la mobilitazione unita potrà fermare i progetti del governo e delle Regioni che hanno presentato la richiest di autonomia. «Siamo certi - conclude l 'appello - che la coscienza dell 'importanza dell'unità della Repubblica sia viva in tutta la popolazione, in tutte le città e i comuni, fino ai più piccoli paesi o villaggi. Per questo oggi lanciamo a tutti una proposta precisa: mettiamoci in contatto per organizzare insieme, i tempi necessariamente rapidi, una Conferenza Nazionale per il ritiro di qualunque progetto di regionalizzazione nella scuola e in tutti gli altri settori, per il ritiro delle Intese già presentate dal Veneto, dalla Lombardia e dall 'Emilia Roma gna, per il ritiro dell 'autonomia diffe renziata dal def». IL SINDACATO Sulla stessa linea si muove la Cgil nazionale: «L 'autonomia differenziata rischia di dividere l 'Italia e di mettere in ginocchio il Mezzogiorno, che invece deve essere considerato una risorsa per il paese». Così i segretari generali della Cgil delle regioni del Sud, che si sono incontrati in un 'iniziativa organizzata a Lamezia Terme (Catanzaro) alla quale ha partecipato anche il segretario confederale della Cgil nazionale, Rossana Dettori . «Chiediamo che il governo non divida il Nord dal Sud perché - ha affermato la Dettori - solo l 'unità del Paese ci può fare davvero uscire dalla crisi. Chiediamo maggiori investimenti sul Sud, chiediamo infrastrutture sociali ed economiche, materiali e immateriali, chiediamo il pieno diritto alla salute, all 'istruzione e alla casa e all 'occupazione stabile, chie diamo al ministro Salvini di tornare indietro sulla sospensione per due anni della norma degli appalti perché si rischia di alimentare infiltrazioni criminali e lavoro nero. Il 22 giugno a Reggio Calabria la nostra mobilitazione unitaria è tesa a dire con molta energia e a far capire al governo nazionale che il Sud è il motore del Paese: considerarlo una palla al piede è un gravissimo errore».