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28/08/2021

Unica sede per 4 realtà Il Comune: tutto regolare

Messaggero Veneto - L. V.

aquileia
AquileiaIl Comune di Aquileia ha assegnato ufficialmente, e tramite un bando, a ciascuna associazione del territorio una propria sede. Gli stabili che andranno ad ospitare le varie associazioni fanno parte del patrimonio immobiliare del Comune stesso. All'Auser, importante realtà di promozione della socialità durante la terza età, ma non solo, è andata alla sala di via Roma 23; l'edificio di via Curiel 47 ospiterà quattro realtà associative del territorio: l'Associazione riserva di caccia, l'Associazione imprenditori città di Aquileia l'Associazione "Lacus Timavi" e il Consorzio Doc Aquileia. Nel centro polifunzionale di via Minut avranno sede i donatori di sangue dell'Afds, mentre all'associazione artistica "terrestrità corale" è andata la sede di via Dante 10. Nell'edificio della Protezione civile ci sarà il Coro Natissa e il Piccolo Coro Natissa, mentre nella nuova biblioteca di via Grandi avrà sede l'associazione "Gruppo archeologico aquileiese" e infine nell ex ambulatorio di Belvedere troverà la propria collocazione l'associazione "Mano nella mano Aps", importante associazione di volontariato. Alcuni dubbi in merito al bando sono stati espressi dalla consigliera di minoranza Roberta Ventura che ha seguito molto da vicino le vicende dell'edificio di via Curiel 47 che sarà appunto la sede di quattro associazioni diverse, ma fino a pochissimi mesi fa era la sede dell'associazione giovanile Koiné: «Non siamo d'accordo - ha affermato - sulla modalità usata dall'attuale amministrazione che tenta di giustificare assegnazioni già fatte con dei bandi scritti in modo da poter valutare le assegnazioni a propria discrezione un po' come cambiare le regole durante il gioco a noi sembra che le cose fossero già tutte decise ben prima del bando e sembra ovvio che la sede fosse destinata dallo stesso prima del bando e la stufa installata in loco ne e la prova: quest'ultima non appartiene ai beni inventariati dal Comune». Il Comune, tramite il consigliere Thomas Civita respinge le accuse al mittente: «Tutto è stato fatto secondo la normativa in piena trasparenza inoltre nel verbale e nei documenti del comune sono contenuti anche le motivazioni dettagliate sul perché si sono scelta quelle sedi e quelle associazioni». --L. V.