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14/10/2020

Un’altra volta deserta l’asta per i nuovi treni

Il Tempo - FERNANDO M. MAGLIARO

Appalto della metropolitana
a pagina 7 FERNANDO M. MAGLIARO ••• Saltalagaraperlafornituradi20trenidellametropolitana. Il forfait sta in un documentoufficialedelCampidoglio del 14 settembre scorso, a firma di Alberto Di Lorenzo,direttoredelle«Infrastrutture Trasporti» del DipartimentoMobilitàdelCampidoglio. Sono i treni che il Comune avrebbe dovuto comprare usando una parte dei fondi messi a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture nel 2017, Governo Gentiloni, su progetto di Roma Metropolitane (prima che i 5 Stelle la distruggessero), poi oggettodiunaConvenzionefraComune e MIT del dicembre 2018. All'epoca, l'annuncio della Giunta Raggi parlava di 134 milioni per comprare i treni e 66 per la manutenzione straordinaria di quelli esistenti. La gara per la manutenzione è andata anch'essa deserta a fine settembre facendo saltare, quindi, il controllo sui 51 treni modello MA300 in servizio sulla linea B e sulla Roma-Lido di Ostia. Ora va deserta anche quella peracquistareinuoviconvogli:difatto,quasilametàdello stanziamento governativo, almeno al momento, non sarà speso dal Comune che, evidentemente, continua ad avereleripetutedifficoltànel gestire gare d'appalto. Nello specifico, dai documenti della Mobilità, si legge come alla gara avesse risposto a dicembre 2019, presentandoofferta,solola spagnola «Contrucciones y Auxiliar de Ferrocarriles», la CAF. Il Comune però a metà giugno 2020chiedeallaCAF«inconsiderazione del prolungarsi della gara, di confermare la validità dell'offerta per altri 180 giorni e di rinnovare i terminidiscadenzadellapolizza fideiussoria». A fine luglio, però, la CAF decide di non confermare «l'offerta presentata in sede di gara» e «pertanto la medesima società è da ritenersi rinunciataria». E mentre il servizio reso da Atacall'utenzavapeggiorandoogni giorno di più - il peso di queste due gare d'appalto deserte arriverà sull'utenza dopo le elezioni comunali anche il direttore del personale di Atac, Cristiano Ceresatto, lascia l'azienda di via Prenestina dopo 768 giorni di servizio e segue l'ex presidente, Paolo Simioni, promosso all'Ente Nazionale per l'Assistenza al Volo, Enav. In una lettera spedita ai dipendenti, Ceresatto scrive conunaprosafra ilretorico e il lacrimoso, che «il 14 ottobre sarà il mio ultimo giorno da Direttore del Personale, ultimo giorno in Atac. Magone che sale giù prendendo la penna per salutarvi». Titolo dellalettera:«StazionePrenestina, scendo in corsa, non fermatevi». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Termini La fermata della stazione Metro B. La gara per acquistare 20 nuovi treni per le metropolitane della Capitale è andata deserta