scarica l'app
MENU
Chiudi
22/11/2019

Un’altra estate senza il ponte delle Terre Rosse Cantiere a marzo

Il Tirreno - Cecilia Cecchi

Gelichi: «Tra le opere più importanti da terminare nel 2020» Riqualificazione con 815mila euro di fondi regionali Apea
Cecilia CecchiPIOMBINO. Un'altra estate senza ponte delle Terre Rosse, anche se si riuscirà a rispettare i tempi - che già nel novembre 2018 sembrarono lunghissimi - per la realizzazione di quello nuovo entro fine 2020. «Da due campate una sola, perché Ferrovie si riserva la possibilità di mettere un binario aggiuntivo, questo aspetto sembra impedisca l'accesso alla casa cantoniera. La soluzione? Una "bretellina"». In sala consiliare, all'incontro di presentazione, l'assessore ai lavori pubblici Riccardo Gelichi con l'ingegner Matteo Caramante per l'ufficio tecnico. Chiuso dall'amministrazione dal pomeriggio del 5 ottobre 2018, per ragioni di sicurezza; da fine novembre '18 la sentenza che ci sarebbero voluti due anni e 850mila euro per rifarlo. Nell'immediato era stato approvato il documento preliminare all'avvio della progettazione redatto dal dirigente del settore lavori pubblici, l'ingegner Claudio Santi, con planimetria, stima dei lavori, e da un crono programma che fissa il completamento della progettazione a ottobre 2019, seguita dalla gara d'appalto e dall'inizio dei lavori veri e proprio nel febbraio 2020 per concludersi entro settembre, prima del collaudo e della riapertura a metà novembre. «Per noi - sottolinea l'assessore Gelichi - una delle opere più importanti da portare a compimento nel 2020. Importante la conferenza dei servizi nel giugno 2019, poi l'iter progettuale in fase esecutiva. Bandi di affidamento e lavori intorno a marzo 2020. Valide anche le perizie insieme a Ferrovie per accelerare il percorso anche grazie all'efficienza e l'efficacia del lavoro degli uffici del lavori pubblici. Un'opera idraulica e di urbanizzazione che darà nuova vita a un'area depressa». Risultato evidente che il cavalcaferrovia crea problemi anche all'acquedotto (sul ponte corre una tubazione che serve la città e che dovrà essere spostata). La soluzione è stata individuata in un sottopasso della ferrovia con la tecnica del microtunnelling. Intervento che si intreccia con le opere a supporto del piano degli insediamenti produttivi di Colmata Apea. Qui si prevede l'intervento di adeguamento e potenziamento della rete idrica nel tratto tra Montegemoli e Terre Rosse per una spesa stimata di 2,7 milioni. Ora i lavori di riqualificazione del ponte con 815mila euro di fondi regionali nell'ambito Apea. «Opera strategica per il territorio - ricordano il sindaco Francesco Ferrari e Riccardo Gelichi nel comunicato stampa diffuso successivamente sui social - perché crea un'alternativa alla 398 e collega più agilmente Colmata alla città. L'usura aveva compromesso la sicurezza della struttura e imposto la chiusura del ponte creando grandi disagi ai residenti e interrompendo l'unica via alternativa alla 398. È un'opera funzionale utile a risolvere alcune delle criticità che la nostra città subisce in termini di viabilità». Appunto il cronoprogramma. La struttura sarà abbattuta e ricostruita: nei primi mesi del 2020 la gara d'appalto e successivamente inizieranno i lavori che dovrebbero concludersi entro fine 2020. Il progetto prevede il completo rifacimento dell'opera con barriere alte per garantire la sicurezza di chi lo attraversa e un nuovo impianto di illuminazione a led. Il ponte sarà lungo 12 metri e largo 10. Come ricordato da Gelichi in Comune, il nuovo ponte avrà una sola campata, a differenza delle due precedenti: per raggiungere la casa cantoniera, per cui prima si utilizzava la strada sottostante, ora sarà costruita una nuova bretella. Sperando che prima il cantiere poi la nuova vivibilità siano da deterrente a quanti hanno usato anche quest'angolo di territorio come discarica a cielo aperto per abbandonarci qualunque cosa. -