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12/05/2020

Una task force contro il rischio di infiltrazioni criminali

QN - Il Resto del Carlino

La prefettura
«La fase 2 della gestione emergenziale da Covid-19 appena partita deve garantire la ripresa delle attività economiche in un contesto di sicurezza per i lavoratori e, in tal senso, abbiamo avviato nei giorni scorsi l'attività di squadre miste per i necessari controlli sui luoghi di lavoro; ma una cornice di massima sicurezza - ha dichiarato il prefetto Michele Campanaro - si impone anche per gli imprenditori, rispetto al potenziale pericolo di permeabilità con il panorama criminale, che può discendere dall'attivazione di importanti flussi finanziari». In questa ottica, su indicazione del rappresentante territoriale del governo, si è riunito ieri in videoconferenza palazzo Giulio d'Este, il Gruppo interforze antimafia della prefettura, sotto il coordinamento del viceprefetto vicario Pinuccia Niglio. All'incontro erano presenti i delegati di questura, comandi provinciali di carabinieri e guardia di finanza e della sezione operativa della Direzione Investigativa Antimafia di Bologna. L'obiettivo del summit era la messa a punto di una strategia complessiva di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata, nel contesto della ripartenza delle attività produttive e delle prime erogazioni delle misure di sostegno disposte dal governo. Il gruppo ha innanzitutto definito le linee guida che accompagneranno l'azione di monitoraggio e controllo nel settore degli appalti pubblici, di lavori e forniture, con gli strumenti preventivi messi a disposizione dalla legislazione antimafia, anche attraverso gli accessi interforze ai cantieri. Verranno, inoltre, attentamente monitorati i procedimenti istruttori finalizzati all'erogazione dei finanziamenti alle imprese tramite la banca dati nazionale antimafia, attraverso una rafforzata interlocuzione con istituti bancari, associazioni di categoria e organizzazioni professionali, allo scopo di assicurare rapidità e trasparenza nell'erogazione del denaro. «Allo scopo - ha ricordato il prefetto Campanaro - nei giorni scorsi è stato sottoscritto tra i ministeri dell'Interno e dell'Economia e Finanze e la Sace, società del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, un apposito protocollo che definisce un modello di collaborazione per assicurare, da un lato, l'immediata disponibilità delle risorse previste a sostegno delle imprese dal decreto-legge dell'8 aprile 2020, facendo, d'altra parte, salve le verifiche antimafia svolte dalle prefetture sulle stesse imprese beneficiarie». Le riunioni del gruppo proseguiranno a cadenza periodica per assicurare un continuo flusso di informazioni e la piena efficacia delle misure interdittive. Continuano i controlli anche sugli altri fronti, a partire dal rispetto delle normative per il contenimento dell'epidemia. Accertamenti che, in questi primi giorni di fase 2, hanno fatto registrare un netto calo delle sanzioni elevate a persone sorprese in giro senza un valido motivo. L'attenzione resta comunque alta al fine di non vanificare lo sforzo fatto in queste settimane.