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26/07/2018

Una sola busta per il Centro congressi La sfida di Esof 2020 può già iniziare

Il Piccolo di Trieste

La cordata triestina di Bravar è l'unica ad aver presentato una proposta di project financing. E l'iter "risparmia" due mesi
Fabio DorigoNessuna sorpresa. Non ci sarà bisogno di aprile le buste per il futuro Centro congressi di Porto vecchio. La gara d'appalto europea ha un solo partecipante. È la società locale Trieste Convention Center srl, nata appositamente negli scorsi mesi per mano di una cordata di imprenditori giuliani proprio con il fine di realizzare il progetto del Centro congressi in Porto vecchio, da consegnare pronto nel 2020 in occasione della manifestazione di Esof, che non ha dunque concorrenti. È rimasta la sola ad aver presentato alla scadenza delle 12.30 di martedì una proposta di project financing. Un esito tutto sommato annunciato, visto che nelle scorse settimane non era pervenuta agli uffici comunali alcuna richiesta, da parte di altri soggetti, di un sopralluogo tra i magazzini 27 e 28, dove è prevista appunto la costruzione del Centro congressi. La struttura dovrebbe servire in prima battuta a ospitare Esof 2020, per poi rimanere in dote alla città. Prima dell'avvio della procedura della gara d'appalto (europea, dato che l'importo supera i cinque milioni di euro) un'impresa veneta aveva bussato alla porte del Comune per chiedere informazioni. Ma poi non è arrivata alcuna proposta. E così resta l'offerta della Trieste Convention Center srl - presieduta da Diego Bravar, che è anche vicepresidente della Fondazione internazionale Trieste che organizza Esof 2020 - che nella proposta di project financing si configura come "promotore". E proprio dal progetto di fattibilità redatto dalla stessa Trieste Convention Center ha preso avvio la gara. Nel caso infatti fosse stato scelto un soggetto diverso dalla cordata guidata da Bravar, quest'ultima avrebbe avuto il diritto di prelazione e avrebbe potuto rivedere la propria offerta entro 15 giorni. Un'eventualità che non si è verificata e che fa risparmiare alla procedura due mesi netti. Con la Trieste Convention Center unica partecipante al bando (quindi vincitrice della gara) non serve attendere il periodo per eventuali ricorsi prima dell'aggiudicazione definitiva. Ora si può procedere quindi alla stipula del contratto. Il valore della concessione è stimato in quasi 64 milioni e 400 mila euro. L'importo dell'investimento è di 10 milioni e 600 mila euro. Di questi, cinque milioni e mezzo verranno versati dal Comune. La durata della concessione è di 21 anni e sette mesi. Le spese previste per la realizzazione dell'opera includono circa quattro milioni per gli interventi sugli edifici, oltre due milioni per gli impianti termici e di condizionamento, e più di un milione per i sistemi elettrici, telefonici e video. Si tratta di una struttura capace di tremila posti che si sviluppa su novemila metri quadrati. I tempi? Serviranno 130 giorni per la progettazione. I lavori potrebbero iniziare a gennaio e concludersi in 15 mesi, ovvero a inizio 2020. Giusto in tempo per Esof. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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