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09/03/2021

Una società pontina dietro i certificati inutilizzabili

Latina Editoriale Oggi

IL CASO
L ' indagine Nello scandalo sulla fornitura di mascherine spunta l ' attestazione di un ' azienda non autorizzata per quel prodotto A metà marzo 2020, in piena emergenza un gruppo di persone bluffava su un appalto per le mascherine. Ora gli arresti La Protezione Civile del Lazio non fu avvertita, il blocco all ' Ag e n z i a delle Dogane
GRAZIELLA DI MAMBRO Fu una società di Latina a rilasciare i certificati di conformità per le mascherine proposte dall ' imprenditore croato Andelko Aleksic e da Vittorio Farina alla Protezione civile del Lazio. E ' quanto riporta l ' o r d i n a nza del gip di Roma sullo scandalo di uno dei primi appalti per l ' acquisito di presidi sanitari anti covid, in specie mascherine e camici. La società, i cui vertici al momento non sono indagati, non rientrava tra gli organismi deputati per le certificazioni CE9. Come spiega l ' informativa del pm Paolo Ielo, questa storia è figlia della legislazione d ' emergenzavarata amarzodi un anno fa che ha consentito deroghe nelle norme stringenti sugli appalti pubblici. Deroghe in base alle quali era possibile «produrre, importare e immettere in commercio mascherinechirurgiche edispositivi di protezione individuali in deroga alle vigenti disposizioni in tema di possesso della marcatura CE». Andava bene un ' autocertificazione dei produttori o produttori. Nel caso finito sotto inchiesta il 17 marzo2020il direttoredellaProtezione civile del Lazio ha sottoscritto un contratto con la European Network Tic srl relativoallafornitura di5milionidi mascherine FFP2, con idoneo marchio CE per un importo di 17,5 milioni di euro, versato al 50% al momento della stipula. A garanzia di tale fornitura fu consegnata dalla European unafideiussione rilasciatadalla Royal Mutua società cooperativa di mutuo soccorso, per l ' importo di 8.7 milioni di euro. Risultato: la concedente la polizza non era autorizzata all ' esercizio di attività di intermediazione finanziaria in quanto noniscritta nell'appositoalbo. E i certificati di compliance sulla merce rilasciati dalla società di Latina non erano validi in quanto questa non era deputata al rilascio degli stessi. La misura restrittiva agli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Roma ha riguardato, appunto, Andelko Aleksic, Vittorio Farina, noto nel mondo della carta stampata, e Domenico Romeo, indagati, a vario titolo, per frode nelle pubbliche forniture e truffa aggravata. Aleksic e Farina, anche per traffico di influenze illecite. Sono stati sequestrati quasi 22 milioni dieuro, a caricodei3 arrestatiedellasocietà milanese European Network, nei cui confronti è stata emessalamisura interdittivadeldivieto di contrarre con la pubblica amministrazione. La European Network cambiò oggetto sociale il giorno in cui fu sottoscritto quel famoso contratto per le mascherine; fino al17marzo l ' oggetto era attività di editoria, cui fu aggiunta l ' importazione, esportazione e commercializzazione in Italia e all ' estero di articoli igienico sanitari nonché prodotti per ferramenta. Dalla documentazione relativa alle importazioni acquisita ed analizzate dalla guardia di finanza, emerge che nessuna delle importazioni delle mascherine consegnate alla Protezione civile siriferisce alla tipologia validata dall ' Inail e «la Protezione civile del Lazio non è stata mai messa a conoscenza dei dinieghi dell'Inail da parte della società fornitrice». L ' organismo regionale fu solo avvisato dalle Dogane che la validazione non si riferiva a tutte le tipologie di mascherine importate. Tutto questo avveniva neglistessi giorniin cui si cantava tutti affacciati sui balconi ec ' era unagara disolidarietàper aiutaregliospedali ad avere dispositivi di protezione. Non si stava remando tutti nella stessa direzione. l © RIPRODUZIONE RISERVATA