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12/01/2021

Una seconda opportunità alle imprese che investono

La Nuova Venezia - Gianni favarato

Conto alla rovescia per partecipare al nuovo bando da 14,6 milioni di euro di Invitalia per ottenere finanziamenti agevolati per i progetti di rilancio
Conto alla rovescia per le imprese che vogliono partecipare al secondo bando del ministero dello Sviluppo Economico che promuovere il rilancio delle attività industriali, la salvaguardia dei livelli occupazionali, con il sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale. Le domande potranno essere presentate all'agenzia del ministero (Invitalia) dalle ore 12 del 18 gennaio 2021 e domani, alle ore 10.30, si terrà un seminario informativo on-line, previa registrazione all'apposito link di Invitalia. A disposizione delle imprese ci sono 14,6 milioni di euro di incentivi pubblici per favorire gli investimenti delle imprese con agevolazioni, in forma di contributo in conto impianti e un'eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato. Possono ottenere le agevolazioni i progetti che saranno realizzati nella "Area di cirsi complessa" del Comune di Venezia, in particolare a Porto Marghera, a Tessera e Campalto, in via Torino a Mestre, a San Giuliano, al Tronchetto, a Santa Marta, all'Arsenale e nell'isola di Murano.Il secondo requisito di ammissione è che le iniziative per le quali si possono ottenere le agevolazioni è che siano previsti investimenti da parte dell'impresa per: «la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l'innovazione dell'organizzazione e da progetti per la formazione del personale, con spese ammissibili non inferiori a 1 milione di euro oppure a 1,2 milioni di euro nel caso di programmi presentati da Contratti di Rete, con un minimo 400 mila euro per soggetto partecipante alla rete. Si tratta del secondo bando di Invitalia - la società controllata dal Ministero dello Sviluppo di cui è amministratore delegato Domenico Arcuri - dopo quello dell'anno scorso, da 20 milioni, a cui avevano aderito sette aziende, ma soltanto due furono ammesse. Questo nuovo bando, differenza del primo, ammette anche le reti di impresa con investimenti ed ha abbassato ad 1 milione di euro l'investimento diretto dell'impresa che chiede l'agevolazione. Per essere ammessi i progetti delle imprese devono riguardare dei capitoli specifici di attività.In primo luogo "l'innovazione dell'organizzazione aziendale" per l'applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nell'organizzazione del luogo di lavoro o nelle relazioni esterne di un'impresa, esclusi i metodi organizzativi già utilizzati nell'impresa.Un altro importante capitolo di spesa co-finanziabile è «tutela ambientale, ovvero qualsiasi azione volta a porre rimedio o a prevenire un danno all'ambiente fisico o alle risorse naturali causato dalle attività di un beneficiario, a ridurre il rischio di un tale danno o a promuovere un uso più razionale delle risorse naturali, incluse le misure di risparmio energetico e l'impiego di fonti di energia rinnovabili. Saranno ammessi al bando anche i progetti che riguardano « le trasformazione di prodotti agricoli per preparare un prodotto alimentare animale o vegetale alla prima vendita». E ancora, la «collaborazione effettiva tra almeno due parti (aziende) indipendenti finalizzata allo scambio di conoscenze o di tecnologie, o al conseguimento di un obiettivo comune basato sulla divisione del lavoro. Insieme alle agevolazioni concesse alla impresa beneficiaria sono previsti «aiuti alla formazione con azioni finalizzate a promuovere la formazione e l'aggiornamento professionale dei lavoratori». --Gianni favarato© RIPRODUZIONE RISERVATA